Il "musetto" Lovison visto da Cracco. Il salumificio friulano in scena a Milano
L’alta cucina di Carlo Cracco ha interpretato la rara qualità dei prodotti del salumificio Lovison di Spilimbergo (Pn) in una serata speciale e piena di gusto. Protagonista su tutti il musetto. Le specialità del salumificio Lovison sono fiore all’occhiello tra le delizie del Friuli Venezia Giulia
MILANO - Negli ultimi anni è evidente la crescente attenzione per l'alta cucina e i prodotti di alta qualità. Mercoledì 30 novembre è avvenuta una vera fusione delle due realtà in una cena 'speciale”. L'alta cucina stellata di Carlo Cracco ha interpretato la rara qualità dei prodotti del salumificio Lovison di Spilimbergo (Pn).Protagonista su tutti il 'musetto”. In apparenza un cotechino, ma in realtà un insaccato, risultato di un'attenta selezione delle carni delle guance, il grasso della gola e la cotenna. Un prodotto che nasce nel 1903 a Spilimbergo grazie ad Agostino Lovison, fondatore del salumificio, con la lavorazione di 2 maiali a settimana. Oggi le tecniche di produzione sono rimaste invariate , ma la lavorazione è arrivata a 200 maiali al giorno ed è di pari passo aumentata l'attenzione alla loro alimentazione. Grande importanza viene data alla qualità delle proprietà nutrizionali del prodotto in linea con le esigenze di un consumatore più moderno esigente ed attento.
Le specialità del salumificio Lovison (musetto, sopressa, salami e salsicce) sono fiore all'occhiello tra le specialità del Friuli Venezia Giulia. Ad oggi l'azienda gode di nuova linfa grazie agli investimenti di veri appassionati del gusto! In primis Giorgio Candido attuale presidente del Cda che affianca la famiglia del fondatore per ampliare e diffondere la qualità della tradizione. Non resteranno più prodotti conosciuti solo nel loro territorio, ma entreranno nelle migliori salumerie e ristoranti.
Ricetta classica: 'Non forare il budello, mettere in acqua fredda, cuocere 3 ore circa dalla presa di bollore. Servire con rafano grattuggiato e/o purè di patate...”.


