Reminiscenze scolastiche di poesie mandate a memoria a mo' di filastrocche. Una in particolare, di Riccardo Palazzeschi: Rio Bo. La ricordate ? Tre casettine dai tetti aguzzi… Ecco, quei versi e le correlate immagini tornano alla mente, per il cuore transitando, allorquando capita di scoprire un posto come Valtopina (Pg), mite paesino umbro a poca distanza da Foligno (Pg).

Valtopina: poco più di mille abitanti, il fiume Topino a scorrergli dappresso. Qui il tartufo connota parte significativa dell'economia del territorio, tanto che la Mostra mercato del tartufo, che si svolge nei due fine settimana centrali di novembre, sta celebrando quest'anno la sua trentaduesima edizione. E ventidue anni ha compiuto l'Associazione nazionale delle Città del tartufo, con sede a Valtopina, presieduta da Giancarlo Picchiarelli e diretta da Antonella Brancadoro.

«La nostra associazione - ci dice il presidente Picchiarelli «costituisce punto di riferimento per i suoi associati e per il settore tutto. Per irrobustirci ulteriormente e per continuare a svolgere attività di orientamento e di produzione dobbiamo sempre più agire in ottica di sistema, superando campanilismi. Stiamo lavorando con l'Unesco affinché il tartufo sia riconosciuto patrimonio mondiale immateriale dell'umanità».

Nel Paese dei Guelfi e dei Ghibellini e quindi dei bianchi e dei neri, vorrete mica che non si creino distinzioni nette tra il tartufo bianco e quello nero?! Il comune sentire ammanta di profumi eleganti e particolare pregio il tartufo bianco, al nero assegnando maggiore persistenza aromatica, essa però connotandosi per minore eleganza.

In cucina però, entrambi raramente assumono ruolo ancillare, a proscenio assoluto legittimamente ambendo. Ed a Valtopina il tartufo entra nella cucina del ristorante Il Tartufaro (anche albergo) ubicato su poggio collinare dal quale la vista spazia sull'Umbria che regala emozioni. Qui la brigata di cucina il tartufo, sia il bianco che il nero, sa egregiamente lavorarlo portando così sulle gioiose tavole pietanze prelibate con il tartufo a condire paste fresche ed a nobilitare carni suine.