Bianca, rossa, ramata o giallo dorata la cipolla è certamente uno delle piante da orto più coltivate e consumate, è alla base di una serie infinita di ricette dalle salate alle dolci e piace anche alle api che ne producono un nettare delicato e particolare. Conosciuta nell'antichità, fu oggetto di culto presso gli Egizi che associavano la sua forma sferica e i suoi anelli concentrici alla vita eterna. Greci e romani la utilizzavano non soltanto nell'alimentazione, ma come medicina per allievare il mal di capo, per curare i morsi di serpente e la perdita dei capelli.

La cipolla (Allium cepa L.) appartiene alla famiglia delle Liliaceae, originaria dell'Asia centrale, ne esistono molte varietà che prendono in genere il nome dalla zona di coltivazione, dalla forma, dal colore, dalle dimensioni del bulbo, dalla precocità o, più in generale, dal colore della buccia che ricopre il globo interno. Le varietà più conosciute: cipolla rossa di Tropea Igp in Calabria, ottima cruda in insalata con il pomodoro; cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti, presidio Slow Food della Puglia; cipolla di Suasa nelle Marche; cipolla rossa di Certaldo in Toscana, citata da Boccaccio nel Decamerone; cipolla ramata di Montoro Igp in Campania; cipolla borettana e cipolla di Medicina Igp in Emilia Romagna; cipolla di Brunate, nella zona del lago di Como piccola, bianca, ottima per la preparazione di sottaceti; quella dolce di Voghera e Breme; in Sardegna quella di Ozieri e la dorata di Banari; il cipollotto nocerino Dop coltivato da oltre 2000 anni nell'agro sarnese-nocerino in provincia di Salerno e nell'area pompeiano-stabiese in provincia di Napoli.

Tra le specie affini da ricordare il lampascione della Puglia, cipollotti selvatici raccolti nella Murgia ed anche lo scalogno, di sapore dolce e delicato, famoso quello di Romagna. La cipolla ha un buon valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo; flavonoidi con azione diuretica.