La Commissione agricoltura del Senato ha approvato in sede deliberante, all'unanimità il disegno di legge 3211 Mongiello-Scarpa, meglio conosciuto come Salva olio italiano, che contiene norme determinanti per la difesa dell'olio di oliva italiano. Ora il provvedimento andrà direttamente alla Camera dei Deputati per l'approvazione definitiva.



Soddisfatto il presidente della Coldiretti, Sergio Marini: «Il via libera all'unanimità alla legge 'salva olio” da parte del Senato è un passo avanti fondamentale nella battaglia a difesa del vero Made in Italy dalle frodi e dagli inganni, che deve proseguire con la stessa decisione nel passaggio alla Camera che ci auguriamo avvenga al più presto».

Il disegno di legge "norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini" completa l'intervento già anticipato dal Parlamento con una norma precedente sul valore probatorio del panel test e sui limiti degli alchil esteri. La disciplina approvata ora risulta di fondamentale interesse per quanto riguarda, in particolare, il contrasto a pubblicità ingannevoli e alla illiceità dei marchi introducendo, altresì, a favore del consumatore, l'obbligo di inserire il termine minimo di conservazione, soprattutto, prescrivendo le modalità di presentazione degli oli nei pubblici esercizi. Con le nuove norme sul contrasto delle frodi si stabiliscono le responsabilità delle persone giuridiche per i reati commessi in materia alimentare, introducendo nuovi istituti processuali investigativi e, soprattutto, sanzioni accessorie alla condanna con la pubblicazione della sentenza.
 
L'obiettivo è difendere un patrimonio con oltre 250 milioni di piante sul territorio nazionale che garantiscono un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate lavorative all'anno e un fatturato di 2 miliardi di euro.


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