Pesce congelato, risparmio assicurato? Tutto a vantaggio della qualità
Al momento del congelamento alcuni prodotti ittici vengono ricoperti con uno strato di ghiaccio mediante immersione o aspersione con acqua, dando origine alla cosiddetta glassatura; lo scopo è quello di preservare il prodotto da alcuni inconvenienti quali disidratazione o imbrunimento del colore
Non sempre il prezzo più basso è sinonimo di risparmio. Ecco alcuni consigli dell'Orobica Pesca di Bergamo per scegliere un prodotto congelato di qualità al giusto prezzo. Al momento del congelamento alcuni prodotti ittici vengono ricoperti con uno strato di ghiaccio mediante immersione o aspersione con acqua, dando origine alla cosiddetta glassatura; lo scopo è quello di preservare il prodotto da alcuni inconvenienti quali la disidratazione o l'imbrunimento del colore, ma anche contaminazione e danni dovuti ad urti.I casi più evidenti di disidratazione sono le cosiddette scottature o ustioni da freddo; l'imbrunimento del colore è causato dall'ossidazione dei pigmenti, gamberi e scampi sono quei prodotti maggiormente soggetti a questo fenomeno di degradazione.
La percentuale di glassatura deve sempre essere indicata sui prodotti da vendersi sfusi; sui prodotti preconfezionati la corretta informazione viene invece data indicando il peso netto sgocciolato, cioè il peso al netto della glassatura, informando così il consumatore sulla quantità realmente utilizzabile.
Banalmente, acquistando al prezzo di 10 euro una confezione di gamberi da 1 kg glassati al 20% significa che in seguito allo scongelamento il prodotto effettivo è pari a 800 g e che il prezzo pagato al chilo è stato di 12,5 euro e non 10.
Ancor più evidente è il caso in cui la glassatura è al 50%, ne sanno qualcosa quei gestori che attratti dal prezzo inferiore, nella convinzione di aver fatto un 'affare”, trascurando l'informazione della glassatura si sono trovati a gestire una quantità dimezzata ad un prezzo al chilo raddoppiata. Se a questo inconveniente si somma il salto taglia, l'affare si può trasformare in una fregatura.Facciamo alcuni esempi: per quanto riguarda i crostacei la definizione di taglia cambia se acquistiamo un prodotto con o senza testa. Il primo equivoco da chiarire è che nel caso dei prodotto decapitato la taglia indica il numero minimo e massimo di pezzi in una libra, cioè in circa 454 gr. Quindi per verificare quanto riportato in etichetta si può procedere con una semplice prova: una volta scongelato il prodotto (e quindi siamo al netto della glassatura) mettere sul piatto della bilancia una coda di gambero o scampo per volta e fermarsi quando la bilancia indica 454gr. Il numero di code che abbiamo contato sarà quindi la reale taglia.
Nel caso di un crostaceo venduto con la testa la taglia indica il numero di pezzi per chilo: qui la verifica è molto più facile perche è sufficiente contare i crostacei. Ma attenzione alla glassatura!! Un gambero 8/12 in peso pieno peserà circa 100 gr al pezzo mentre un gambero 8/12 glassato al 30% peserà circa 70 grammi. Concludendo, la taglia dichiarata è uguale ma le dimensioni del crostaceo assolutamente no!

