Grazie al costante lavoro svolto dal Comitato per la promozione e la valorizzazione del Vallée d'Aoste Jambon de Bosses Dop, questo prosciutto crudo valdostano si è affermato a livello internazionale arrivando a conquistare e deliziare i palati più difficili ed esigenti in Europa e nel mondo. Seguendo un dettagliato piano di espansione, in questo terzo millennio è infatti iniziata la distribuzione fuori dai confini nazionali, inizialmente presso un selezionatissimo numero di punti vendita in Germania e, da quest'anno, nella ristorazione di eccellenza in Estremo Oriente.

Con una produzione prossima alle 3mila cosce annue, il  Vallée d'Aoste Jambon de Bosses Dop è un prosciutto crudo quasi introvabile, ma quando lo si apprezza è difficile abbandonarlo. Non scende infatti a compromessi, deve essere lavorato a Saint-Rhemy-en-Bosses, nella Valle del Gran San Bernardo; deve essere soggetto ad una salatura con solo sale ed erbe autoctone; deve maturare in quota, a 1600 metri, al punto di convergenza dei venti che scendono dai quattro colli che circondano la zona di stagionatura; deve essere stagionato in un ambiente ricco di fieni del territorio; deve essere certificato da enti riconosciuti a livello nazionale.

Il prodotto nell'Hotel dei record
La denominazione di origine protetta ottenuta nel 1996 rappresenta solo una formalità perché è l'ambiente, è il microclima, è l'abilità degli uomini, è la produzione artigianale, è la tecnica tramandata nei secoli che proteggono la qualità al di là della certificazione e del marchio.
Il 2011 ha visto il prosciutto più alto d'Europa nell'Hotel più alto del mondo, il Ritz-Carlton Hotel di Hong Kong. Questo nuovissimo hotel inaugurato lo scorso 14 marzo è situato presso l'International commerce centre (un grattacielo di 484 metri) ed occupa i piani dal 102° al 118°. Il design della struttura si ispira alla dinamicità culturale della metropoli, ideale luogo d'incontro tra Oriente e Occidente. Al 102° piano si trova Tosca il ristorante di cucina italiana, bellissimo e curato il design con, in posizione centrale, una piscina color acquamarina che offre da una parte la magnifica vista dell'intera baia, dall'altra uno sguardo sulla cucina a vista dove si possono ammirare chef intenti nel loro lavoro cercando magari di carpirne i segreti.

L'Italia è servita
In un menù veramente ricco, al di là della presenza qualificante del Vallée d'Aoste Jambon de Bosses Dop tra gli antipasti a coltello, si ritrova l'Italia intera nelle sue più intriganti prelibatezze: tagliolini con gamberi rossi e pomodori Pachino dalla Sicilia,  spaghetti alla chitarra e salsa genovese dalla Liguria, cannaruti calabresi e ricotta di bufala campana.

Per il VdA Jambon de Bosses Dop si prospetta quindi un 2011 di grande impegno per soddisfare l'aumentata richiesta, ma al tempo stesso di notevole gratificazione per il successo internazionale e l'apprezzamento da più parti ricevuto. Il Comitato per la Promozione e la Valorizzazione del Vallée d'Aoste Jambon de Bosses Dop ed il suo presidente, Edi Avoyer, sono quindi chiamati a perseguire sempre più tenacemente l'obiettivo di proteggere questa Dop di nicchia dai tentativi di  contraffazione mantenendo fedelmente i processi di lavorazione che stanno alla base del successo di questo gioiello.


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