L'8 marzo 2011 rimarrà una data memorabile per il Prosciuttificio Marco D'Oggiono. Quel martedi l'ormai noto prosciutto crudo brianzolo è arrivato nello spazio. Infatti da un'originale idea dell'astronauta Paolo Nespoli di Verano Brianza (Mb) di portare un prodotto locale sulla propria stazione spaziale e grazie ad una lunga e complessa collaborazione tra l'azienda Marco D'Oggiono Prosciutti, l'Ente Spaziale Europeo e la Nasa, sono partite 400 confezioni di salumi Marco D'Oggiono che hanno raggiunto lo spazio portando una fetta di Brianza in orbita.

Lo storico prosciuttificio Brianzolo sta ottenendo un notevole successo perché è condotto con modestia e impegno da tre fratelli Agnese, Dionigi e Giulia Spreafico. Come dice Paolo Massobrio, che ha conferito loro il premio 'Artigiano Radioso”, i tre fratelli proseguono un'antica tradizione di lavoro artigiano, rendendo onore, con la straordinaria dolcezza e assenza di conservanti del loro prosciutto crudo, a questa prelibata specialità.

Anche il Gambero Rosso ha citato la Marco d'Oggiono con una bellissima recensione: 'produce un prosciutto crudo di assoluta eccellenza, dolcissimo, dal gusto pulito, preparato con carni selezionate di suino italiano, sale marino integrale e senza alcun conservante: vale la pena andarci da Milano...”.

Insieme allo splendido prosciutto crudo, negli ultimi decenni, la Marco d'Oggiono Prosciutti ha elaborato tutta una linea di salumi e insaccati riprendendo esattamente le vecchie tradizioni brianzole e le ricette dei nonni: sono nati così il salame di coscia, il vaniglia della Brianza, la Vera mortadella di fegato, la pancetta tesa brianzola con la maniglia.




Ma la grande novità è stata l'ultima creazione di una linea di prodotti con una leggerissima affumicatura denominata Celtica, con un riferimento storico al metodo di conservazione delle carni proprio del Celti, per il quali il sale era preziosissimo ed introvabile e pertanto dovevano cercare alternative meno costose per la conservazione dei cibi.

Appartengono a questa linea: la collinetta, il lardo celtico, il carpaccio celtico. L'affumicatura è fatta al naturale, con metodi antichi e aggiunta di bacche e piante aromatiche. Questi prodotti stanno davvero riscuotendo un grande successo per il loro giusto equilibio, l'affumicatura non invadente e le materie prime eccezionali da cui sono tratti.

Un'attenta analisi della popolarità della Marco d'Oggiono Prosciutti sottolinea come essa sia dovuta essenzialmente a pochi ma decisivi fattori:
  • il suo essere un'azienda di nicchia: niente grande distribuzione, niente pubblicità a tappeto, niente sovrapproduzione, ma grande attenzione al cliente ed alle sue esigenze di taglio, di conservazione e di resa;
  • il suo proporre solo salumi di altissima qualità, provenienti da materie prime eccellenti quali il suino italiano, la punta d'anca di chianina, lavorati con rispetto, evitando al massimo l'uso di macchinari che possano stressarne le fibre e producendo il più possibile senza conservanti, senza antiossidanti, con poco sale e senza spezie ed aromi invasivi, ma cercando di lasciar 'cantare” la carne, come dice sempre Dionigi Spreafico;
  • la scelta di un tipo di vendita diretta con prezzi giusti: nonostante i prodotti siano "spaziali" i prezzi sono corretti e permettono al rivenditore e al ristoratore la loro giusta parte di ricarica.
E così, in barba al km zero, il prosciutto Marco D'Oggiono, oltre a essere uno dei prosciutti più dolci d'Italia è anche quello che ha fatto più km al mondo andando da Oggiono a Houston e poi in Kazakistan e da lì a bordo di una navicella di rifornimenti ha raggiunto gli astronauti nella base spaziale.