Grande alleanza Dop tra nord e sud Asiago e Bufala campana contro le frodi
I due consorzi si impegnano a effettuare, uno per conto dell’altro, con agenti vigilatori, verifiche ispettive comuni nelle regioni dell’Italia settentrionale per quanto riguarda il Consorzio Formaggio Asiago e nelle regioni dell’Italia centro-meridionale per il Consorzio della Mozzarella di Bufala

Nel centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, Nord e Sud si riavvicinano e stipulano un forte agreement nell'interesse dei consumatori e dei produttori di specialità tutelate dalla Denominazione di origine protetta. Interessante il convegno 'Innovazione e sviluppo dell'Agroalimentare di qualità: una sfida per i consorzi di tutela” fortemente voluto da Antonio Lucisano, direttore del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana, del convegno l'entità organizzatrice.
«Esiste nel comparto delle produzioni di qualità una elevata frammentarietà che va superata nell'interesse di tutti – sottolinea Lucisano – La mozzarella di Bufala Campana Dop, uno dei prodotti simbolo del Made in Italy, presenta margini di sviluppo straordinari, che fino ad oggi sono stati sfruttati solo in minima parte. è indispensabile mettere il consumatore in condizione di comprendere davvero la differenza tra il prodotto Dop e i tanti prodotti similari. Il ruolo del Consorzio – conclude – è fondamentale a questo fine, perché è il soggetto che può garantire la giusta programmazione della produzione e la migliore remunerazione del prodotto e della materia prima da cui esso trae origine. Una materia prima utilizzata fino ad oggi in modo del tutto insoddisfacente, considerato che ben il 25% del prezioso latte di bufala Dop prodotto durante l'anno non viene trasformato, come dovrebbe, in formaggio Dop».

Al termine dei lavori, a proposito di avvicinamento Nord Sud e di sinergie tra consorzi, in questo caso l'uno del Nord (Consorzio Asiago) e uno del Sud (Consorzio Mozzarella di Bufala Campana) i due presidenti, Roberto Gasparini (Asiago) e Luigi Chianese (Mozzarella) hanno sottoscritto un impegno che vincola le strutture di vigilanza dei rispettivi consorzi ad effettuare verifiche ispettive anche nell'interesse dell'altro prodotto.
In particolare, i due consorzi si impegnano ad effettuare uno per conto dell'altro, attraverso i rispettivi agenti vigilatori, verifiche ispettive comuni principalmente nelle regioni dell'Italia settentrionale per quanto riguarda il Consorzio tutela Formaggio Asiago, e nelle regioni dell'Italia centro-meridionale da parte del Consorzio tutela Mozzarella di Bufala Campana.
I controlli prevedono la possibilità del prelievo presso i punti vendita di un certo numero di campioni al fine di verificare il rispetto delle caratteristiche chimiche e microbiologiche dei rispettivi disciplinari di produzione e riguardano la regolare messa in vendita dei formaggi Dop con tutti i requisiti richiesti e le corrette indicazioni commerciali previste dalla legislatura vigente.
«Asiago e Mozzarella di Bufala Campana oggi onorano il patto di fratellanza che unisce le popolazioni di questo nostro meraviglioso Paese. La collaborazione fra Mozzarella e Asiago permetterà di svolgere un'azione di controllo più dettagliata su tutto il territorio nazionale, con notevole
risparmio di costi», ha detto Luigi Chianese, presidente della Mozzarella di Bufala Campana. «L'opportunità di iniziare un percorso di collaborazione così importante ci è stata offerta dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, oggi rappresentato dal ministro Saverio Romano in persona, che ringrazio anche a nome degli amici dell'Asiago», ha proseguito Chianese.«L'accordo con la Mozzarella di Bufala ci vede nuovamente a fianco di un consorzio amico di lunga data del Formaggio Asiago, insieme al quale abbiamo realizzato finora progetti promozionali rivolti alla ristorazione ed alla formazione professionale degli addetti alla vendita del formaggio», ha aggiunto il presidente del Consorzio per la tutela del formaggio Asiago, Roberto Gasparini. «La nuova intesa ci permette di rinsaldare questo legame autentico con l'obbiettivo di aumentare la forza delle attività di vigilanza sul versante critico del controllo del rispetto delle regole di produzione, conservazione e commercializzazione dei nostri formaggi», ha concluso.
Sono 84 i Consorzi di Tutela di prodotti italiani di qualità, con un valore di produzione di circa 10 miliardi l'anno (dati Aicig - Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche). E l'Italia conquista un doppio primato, essendo il Paese europeo che ha creato il modello dei Consorzi di Tutela e che detiene il maggior numero di denominazioni ed indicazioni d'origine protette (Dop e Igp), con quasi il 25% degli oltre 1.000 prodotti agroalimentari registrati in Europa.
Nel vasto panorama italiano dei marchi Dop e Igp, occhio di riguardo merita il comparto dei formaggi, che rappresenta ben il 56% (3 miliardi di euro) del valore delle produzioni certificate, dato che sale a oltre 5 miliardi di euro per il fatturato al consumo; di questi, 824 milioni rappresentano il valore dell'export. Le aziende del comparto lattiero caseario coinvolte nelle produzioni certificate sono 50 mila, di cui 3 mila consorziate (dati Rapporto Qualivita 2010).

