In Europa piace la carne inglese. Export in crescita per Eblex e Hcc
Nonostante il particolare momento economico che ha generato prudenza negli acquisti e una conseguente stagnazione dei consumi, il 2010 si può definire senza alcun dubbio una buona annata per le vendite delle carni britanniche fuori confine. Eblex e Hcc chiudono il 2010 in positivo per l'export
Eblex e Hcc, gli Enti promotori rispettivamente delle carni inglesi e gallesi in Europa, hanno diffuso in questi giorni i dati ufficiali sulle esportazioni di carne d'oltremanica relativi al 2010. Nonostante il particolare momento economico che ha generato prudenza negli acquisti e una conseguente stagnazione dei consumi, il 2010 si può definire senza alcun dubbio una buona annata per le vendite delle carni britanniche fuori confine.
Per quanto riguarda la carne bovina, l'anno scorso le esportazioni hanno segnato una crescita del 27% sul 2009: complessivamente sono state esportate 106.165 tonnellate di beef in tutto il mondo, contro le 83.412 esportate l'anno precedente. Da rimarcare la performance dell'Italia che ha importato nel 2010 8.726 tonnellate di manzo contro le 6.926 del 2009, pari a un incremento del 26%. Più di noi importano la Francia (10.000 tonnellate), l'Irlanda (26.719 tonnellate) e i Paesi Bassi (38.913 tonnellate) mentre ottimi risultati nel 2010 sono stati raggiunti anche da Belgio, Germania, Danimarca, Polonia e Svizzera.
Questa situazione assume ancora più valore se si tiene conto del fatto che le esportazioni di manzo hanno continuato a guadagnare terreno nel corso degli ultimi anni: dal 2008 ad oggi, infatti, il trend di crescita è sempre stato costante, in Italia come nel resto dell'Europa.
L'andamento positivo registrato da questo prodotto dimostra che la qualità di questa carne è veramente riconosciuta a livello mondiale: il consumatore moderno è sempre più attento alla qualità, all'ambiente e alla sicurezza e la carne d'oltremanica soddisfa appieno queste richieste.
La carne ovina ha invece avuto un lieve calo nelle esportazioni: nel 2010 la Gran Bretagna ha venduto 89.016 tonnellate di agnello contro le 96.105 dell'anno precedente (-7.38%). Un leggero calo, di riflesso, si è registrato anche in Italia che ha importato nell'anno 4.833 tonnellate di lamb contro le 5.373 del 2009, pari a un -10.03%. E' importante però precisare che questa leggera flessione si è avuta sul 2009, un'annata davvero record per le esportazioni di carne d'agnello in tutto il mondo, mentre si registra un incremento costante nelle vendite di questo prodotto se si considerano gli anni precedenti (+10% sul 2008). Questo calo è dovuto principalmente alla concorrenza di altri paesi europei produttori di carne ovina che sono stati colpiti da consumi interni bassissimi e che quindi hanno esportato di più e più a lungo. Nonostante questa particolare situazione, la carne di agnello ha 'tenuto” molto bene e ha registrato una netta ripresa delle vendite soprattutto negli ultimi mesi dell'anno, riportando così i valori dell'export in linea con gli anni passati. Anche questo risultato conferma il favore e la considerazione di cui gode ormai l'agnello d'oltremanica in Italia e in Europa. Visti i risultati più che ragguardevoli ottenuti nel corso del 2010, Eblex e HCC daranno il via ad una nuova stagione di promozione che vedrà i due Consorzi impegnati in una serie di attività per il rafforzamento della carne inglese e gallese sul mercato italiano.
Infine, è interessante sottolineare che la Gran Bretagna nel 2010 ha esportato anche 3.700 tonnellate di maiale surgelato in Italia.

