Patate piemontesi Piatlina e Ciarda. Un'associazione le tutela
L’associazione, presieduta da Lucio Alciati, curerà, attraverso i soci coltivatori iscritti, la conservazione varietale della patata Piatlina e della patata Ciarda della valle Grana come patrimonio agro culturale e gastronomico tipico locale. Due varietà di patate montane a rischio di estinzione
è nata l'Associazione per la promozione, tutela e valorizzazione dell´antica patata Piatlina e della patata Ciarda della valle Grana (Cn) con lo scopo di sostenere, promuovere, tutelare e valorizzare le suddette tipicità. Inoltre l'associazione, presieduta da Lucio Alciati, curerà, attraverso i soci coltivatori iscritti, la conservazione varietale della patata Piatlina della valle Grana come patrimonio agro culturale e gastronomico tipico locale.
La patata Piatlina, probabilmente nata da uno spontaneo incrocio naturale avvenuto in una qualche antica coltivazione locale, un tempo era largamente e diffusamente coltivata in Valle Grana. Con lo spopolamento delle terre alte e con l'introduzione di nuove varietà estere più produttive, in un momento in cui il concetto di quantità era prevalso sulla qualità, questa caratteristica patata dalla candida pasta bianca, dalle sue particolari fossette rosate e dal mitico sapore, sparì quasi completamente.
Grazie a un lavoro di recupero iniziato tre anni fa con l'acquisizione di pochissimi esemplari reperiti presso delle storiche aziende agricole e la prima moltiplicazione operata sul territorio, si è riusciti a ottenere un quantitativo di tuberi seme sufficienti a ottenere una produzione, non elevata ma già importante.
L´antica patata locale Piatlina e la patata Ciarda della valle Grana vengono altresì denominate "patate di montagna" se coltivate in tale territorio (valle Grana) a un altitudine superiore ai 600 metri sul livello del mare o 'patate di campagna” se ad una altitudine inferiore.
La commercializzazione deve avvenire nel territorio della valle Grana ed identificate da un idoneo marchio promozionale. La coltivazione deve avvenire nel rispetto dell´ambiente,delle normative vigenti, con predilezione d´uso di prodotti fitosanitari consentiti dall´agricoltura biologica e biodinamica e secondo i canoni della tradizione locale.


