La Sicilia tutela i frutti tipici. Nascono gli “agricoltori custodi”
Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana un bando per favorire il recupero, la raccolta, la conservazione e la propagazione di alberi da frutto tipici. Si tratta di privati che esercitano nel territorio regionale e che provvedono alla conservazione di varietà originali siciliane
In Sicilia nascono gli 'agricoltori custodi” dei frutti tipici. Per agricoltore custode si intende un soggetto privato che esercita la pratica agricola nell'ambito del territorio regionale a qualsiasi titolo e che provvede alla conservazione di varietà di piante da frutto originali siciliane. Tali piante sono comprese in un apposito elenco, predisposto dall'assessorato alle Risorse agricole e alimentari, composto da 251 varietà appartenenti a 17 specie da frutto, a diffusione prevalentemente locale, e che spesso hanno nomi in dialetto.Il bando emanato, prevede la realizzazione di campi di raccolta e protezione da affidare ai custodi, in uno o due distinti appezzamenti della medesima azienda. La loro superficie deve essere compresa tra 2mila e 7mila mq massimo. Il finanziamento dell'iniziativa ammonta a 7 milioni e 670mila euro, stanziati nell'ambito della sottomisura 214/2 azione B del Programma di sviluppo rurale (Psr) Sicilia 2007-2013.
Il fine dell'iniziativa è la conservazione delle risorse genetiche in agricoltura e la preservazione della biodiversità siciliana.


