Erbe aromatiche, i mille profumi che fanno bene al piatto e alla salute
Oltre a procurare un piacere olfattivo apportano principi nutritivi, come vitamine e minerali, sono utili nella digestione e nel metabolismo cellulare e molte di queste, ad esempio il prezzemolo, il basilico, la maggiorana o il timo, per le ridotte dimensioni possono essere coltivate in autonomia
Come possiamo immaginare una pizza Margherita senza la fogliolina di basilico? E una pasta con le sarde senza finocchietto selvatico? A fare la differenza sono proprio le erbe aromatiche, una componente importante della cucina italiana, che permette di personalizzare una ricetta dandole quel tocco diverso. Il loro utilizzo é così entrato nelle nostre abitudini quotidiane che quasi non ci accorgiamo che anche la semplice foglia di sedano che aggiungiamo al brodo fa parte di un grande corredo aromatico che ci arriva da lontano. Sono veramente tante: pensate che nel giardino delle erbe aromatiche di Casa Zuccàla, una residenza storica che si trova a Marentino vicino a Torino, esiste una collezione di oltre 500 piante aromatiche e ben 44 varietà di rosmarini. Sono utili per ridurre o meglio sostituire la quantità di sale e vanno utilizzate fresche.
Oltre a procurare un piacere olfattivo apportano principi nutritivi, come vitamine e minerali, sono utili nella digestione e nel metabolismo cellulare e molte di queste, ad esempio il prezzemolo, il basilico, la maggiorana o il timo, per le limitate dimensioni possono essere coltivate con successo su balconi o davanzali. Per meglio conservarne il sapore, le foglie vanno sminuzzate con le mani o con le forbici piuttosto che con il coltello in questo modo i loro oli esenziali si sprigionano in maniera lenta e non si disperdono; fanno eccezione il prezzemolo, che si utilizza di solito finemente tritato ed il basilico quando serve di base per il pesto alla genovese. Una recente ricerca spagnola attribuisce alle erbe aromatiche tra cui origano, timo, rosmarino e salvia un alto potere antiossidante naturale.
In Piemonte ci sono alcune isole felici adatte alla coltivazione di erbe aromatiche. A Pancalieri, un piccolo centro agricolo della provincia di Torino, da quasi cent'anni si coltiva la menta piperita che trova il suo impiego nell'industria alimentare, cosmetica ma soprattutto viene distillata per produrre l'olio essenziale. Famoso il rosmarino coltivato con tecniche biologiche nella zona di Chiaverano alle pendici della serra morena d'Ivrea. Da non tralasciare il giardino botanico medioevale di Santo Stefano di Sessano a Chiaverano, nei pressi dell'omonima chiesa romanica.

