Tracciabilità della carne. De Capitani: Tutela per i consumatori
L'assessore all'Agricoltura ha inaugurato la Fiera agricolo zootecnica internazionale (Fazi) di Montichiari (Bs), aperta fino a domenica 13 febbraio. De Capitani ha sottolineato l'importanza di avere come riferimento le esigenze del consumatore e del mercato per uscire vittoriosi dalla crisi
«L'applicazione dei sistemi di tracciabilità sulle filiere della carne bovina e suina ha imposto agli operatori adeguamenti organizzativi strutturali anche gravosi e non sempre giustamente ricompensati dai consumatori». Lo ha detto alla 83esima edizione della Fiera agricolo zootecnica internazionale (Fazi) di Montichiari (Bs), l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Giulio De Capitani (nella foto). L'assessore, che ha inaugurato la Fiera, aperta fino a domenica 13 febbraio, è intervenuto al convegno 'Tracciabilità e rintracciabilità delle produzioni e sicurezza alimentare: filiere delle carni bovine e suine”.
«Il settore delle carni bovine - ha ricordato De Capitani - anche a seguito di numerosi allarmi alimentari, è stato il primo a essere interessato da uno specifico e rivoluzionario regolamento comunitario, che ha obbligato a identificare ogni singolo animale a tutela dei consumatori e della loro salute. Grazie alla tracciabilità delle carni siamo in grado di conoscere tutta la filiera, dall'allevamento alla lavorazione, e offrire garanzie ai cittadini. Per fare questo occorre spendere qualcosa di più, ma si riesce così ad avere la certezza di quello che si mangia».
Sulla crisi che grava sul settore suinicolo, De Capitani ha osservato che «spesso ci troviamo di fronte a una concorrenza sleale di prodotti che nel nome o in etichetta richiamano il Made in Italy o il Made in Lombardy, ma che, in realtà, nulla dicono sulla loro effettiva provenienza». «Dobbiamo avere come riferimento le esigenze del consumatore e del mercato, ma anche attenzione per la giusta remunerazione e la competitività di tutte le imprese della filiera zootecnica. Il sistema della tracciabilità deve valorizzare la qualità, la professionalità e il rigore. Solo così - ha concluso De Capitani - saremo in grado di uscire vittoriosi da questa crisi così prolungata e incerta».

