I radicchi veneti a Roma. Tutto il gusto dei "fiori dell'inverno"
Il radicchio rosso di Treviso e il variegato di Castelfranco sono stati presentati a Roma all'Expo around Roma bar show, l'evento rivolto al mondo dei gestori delle imprese del food and beverage, l'obiettivo è promuovere la conoscenza e il consumo di questi prodotti di eccellenza fuori dal Veneto
ROMA - Il Radicchio Rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco Igp sono stati presentati a Roma all'Expo Around Roma Bar Show, l'evento rivolto al mondo dei gestori delle imprese del food and beverage, da Paolo Manzan (nella foto a destra), presidente del Consorzio di Tutela da Michele Trevisan (nella foto a sinistra) dell'Organizzazione dei produttori ortofrutticoli del Veneto. Sono due eccellenze dell'agroalimentare veneto ben conosciute ai gourmet ma scarsamente reperibili al di fuori dei confini regionali e spesso confusi con altri prodotti della grande famiglia delle cicorie.
Il Rosso di Treviso, croccante e saporito, perfetto sia crudo che cotto, presenta foglie serrate e avvolgenti che tendono a chiudere il cespo nella parte apicale. è il capostipite degli altri radicchi veneti maggiormente coltivati,come il Rosso Tondo di Chioggia e il Lungo di Verona e certamente arrivò dall'Oriente nel Quattrocento, grazie ai veneziani della Serenissima. L'altro grande radicchio, il Variegato di Castelfranco, non ha nulla da invidiare a una rosa, con le sue foglie bianco-crema screziate dal viola chiaro al rosso vivo e dal gusto dolce con sfumature amarognole.
Nobilisimi protagonisti della gastronomia veneta, contribuiscono con la loro fama a rafforzare l'appeal turistico del loro territorio. La zona di produzione è infatti una delle più ricche di beni storici e paesaggistici dell'intera pianura veneta, tanto che ben tre percorsi delle strade del radicchio portano a storiche ville, a castelli, a oasi naturalistiche e a mulini secolari. Sulla necessità di promuovere la conoscenza di questi prodotti anche in altre regioni, soprattutto del Centro Sud, si sono espressi l'esperto di politiche e strategie di Promozione Walter Brunello e Pietro Gallonetto, consulente in marketing e comunicazione.
Chiamare questi due nobili discendenti dalla cicoria prodotti di nicchia è riduttivo, sia per l'entità della produzione che per il numero dei produttori -circa 200- che aderiscono al consorzio. «A ostacolare le ragioni della scarsa conoscenza e diffusione fuori dalla nostra regione dei due prodotti - ha detto il presidente Manzan- è soprattutto la loro stagionalità e la loro qualità, strettamente legata alla situazione climatica. Sono prodotti completamente naturali, sensibili a colpi di freddo o ad alterazioni di temperatura. Soprattutto sono legati al freddo e associati al Natale per cui durante le feste la richiesta è elevatissima tanto che specialmente in Veneto la produzione non soddisfa la richiesta. La conseguenza è che nei mesi successivi di maggiore produzione il prodotto, disponibile in abbondanza, non viene abbastanza richiesto. Per questo presentiamo questa iniziativa a Roma, con materiale illustrativo e degustazioni, in collaborazione con l'Organizzazione dei produttori ortofrutticoli del Veneto a cui fanno capo circa 600 aziende per un totale di 1.000 ettari coltivati. Insieme possiamo potenziare le nostre iniziative e conquistare nuovi consumatori con la qualità garantita». Con l'occasione è stato presentato il 'Radicchio d'oro”, il premio al gusto, allo spettacolo, allo sport e alla cultura assegnato ogni anno dal Consorzio Ristoranti del Radicchio di Treviso. L'Albo d'Oro dei premiati conta molti nomi prestigiosi, dalla prima edizione del 1999: tra gli altri Adriano De Zan, Rosita e Ottavio Missoni, Margherita Hack, Andrea Zanzotto,Lino Januzzi, Valentina Vezzali,Edoardo Raspelli, Vittorio Sgarbi, Alvize Zorzi. L'edizione 2011 si svolgerà il 21 novembre sempre all'Hotel Fior ma sui finalisti è ancora top secret.
Ricchissimo il programma di rassegne gastronomiche a base di radicchio da novembre a febbraio nei vari ristoranti di Treviso. Vi hanno aderito Alfredo el Toulà, Albertini, Alla Pasina, La Corte, Da Marian,Da Gerry, Al Teatro dei Sapori e Al Migò dove, l'8 febbraio, si svolgerà anche la serata conclusiva dedicata alla solidarietà. Un'altra rassegna, il 'Radicchio sulla neve” presenterà il Rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco interpretati dalla fantasia degli chef di vari ristoranti altoatesini.


