La signora del pane Maria Marinoni apre a Brera un nuovo locale
Oggi, oltre al forno e alla caffetteria, Maria Marinoni ha aggiunto anche la cucina ampliando l’offerta della gastronomia milanese. Alla "famiglia" si è aggiunto un nuovo locale, “Gusto Gusto by Marinoni”, con l’obiettivo di rilanciare in zona Brera una moderna panificazione e ristorazione
MILANO - La storia imprenditoriale della famiglia Marinoni risale al 1903 quando i nonni di Maria (l'attuale titolare) aprono la loro prima attività artigiana di produzione e vendita di prodotti da forno a Como e poi a Varese. Negli anni '60 Maria Marinoni si trasferisce a Milano dove inizia l'avventura imprenditoriale che l'ha portata a diventare la 'Signora del pane”, un'avventura che ha rivoluzionato il mondo della panificazione con la gestione di diversi locali e negozi. Sempre lungimirante e attenta ai cambiamenti sociali ha, per prima, l'intuizione di unire alla panetteria la caffetteria creando già allora un luogo 'social”, cioè una formula innovativa che oggi tutti hanno adottato!è sempre la Marinoni a capire per prima che c'è una nuova esigenza da soddisfare per i giovani della Milano da bere: gli studenti e i lavoratori notturni. Ed è così che nasce e si impone la ”finestrella del laboratorio” dalla quale vendere brioche e baguette appena sfornate.
Oggi, oltre al forno e alla caffetteria, Maria Marinoni ha aggiunto anche la cucina ampliando l'offerta della gastronomia nel centro storico milanese. Accanto a focacce, pani e pizze, sforna anche primi piatti caldi e freddi, secondi di carne e pesce, verdure fresche e cucinate in tutti i modi, qualche lorraine e torte salate.
Agli storici locali di piazza Cadorna, il Panificio completamente riprogettato, la 'Gran Caffetteria Cadorna” e 'Cafè & Sfizi”, ha recentemente aggiunto un nuovo locale, 'Gusto Gusto by Marinoni”, con l'obiettivo di rilanciare in Brera una moderna panificazione e ristorazione.
L'abbiamo incontrata nei giorni scorsi a 'Golosaria” presso il Convention Centre Hotel Melià di Milano. Preoccupata perché il costo del pane è tornato a crescere.


