Frantoio Redoro di Grezzana. Viaggio nell'olio veronese
Il 18% della produzione è distribuito su tutto il territorio veronese. I frantoi sono a Grezzana, Mezzane e Malcesine. Oggi il territorio è capace di esprimere una produzione di 8mila quintali annui di olio sia per il mercato interno sia per le tavole del Nord America, Giappone e Nord-est Europa
Una quattro giorni non-stop al frantoio Redoro di Grezzana (Vr), una delle aziende leader nella produzione di olio extravergine, per le 'Prime olive 2011”. Venerdì 14 ottobre giornata dedicata ai media e in serata concerto di blues del chitarrista Rudy Rotta; sabato 15, al mattino, è stata la volta dell'Accademia dell'olio e delle locali Confraternite enogastronomiche e, poi, al pomeriggio, porte aperte ai bambini e alle loro famiglie con l'appuntamento 'Il Campo dei bimbi”, edizione 'raccolta e molitura delle olive” patrocinata dall'assessorato all'Istruzione del Comune di Verona, un modo significativo per parlare di natura e di salute. Si è proseguito poi domenica 16 ottobre con il frantoio aperto a tutti con visite guidate all'azienda e alle sue linee produttive e con degustazione dei prodotti. La kermesse si è conclusa lunedì 17 con i ristoratori e la conversazione imprenditoriale promossa da Cdo Veneto.
La rassegna si è aperta nella nuova sala convegni, moderna struttura recentemente inaugurata, con una conferenza stampa tenuta dal responsabile vendite e marketing della Redoro, Daniele Salvagno, figlio del fondatore dell'azienda Mario, e dalla dietologa dell'Asl di Verona Linda Chioffi. Il 18% della produzione del frantoio è distribuito su tutto il territorio provinciale. Il 26% del quale è presente quasi esclusivamente nella collina lessinica e il 25 nell'area benacense. I frantoi sono a Grezzana, Mezzane e Malcesine. Oggi il territorio è capace di esprimere una produzione di 8mila quintali annui di olio sia per il mercato interno che per le tavole del Nord America, Giappone e Nord-est Europa.
Nonostante l'intenso gelo invernale e un settembre particolarmente caldo e afoso, la campagna olivicola è stata buona. Il fatturato dell'azienda si è confermato intorno ai 7 milioni di euro, con una crescita costante del 10% annuo. I dipendenti sono 25, di cui 10 fissi e 15 stagionali. L'export rappresenta il 40% dell'intero fatturato. Oggi la capacità di lavorazione dell'impianto di spremitura è di 30 q di olive all'ora.
Per il 2012 la prospettiva è la conquista di nuovi mercati, il lancio della nuova linea 'Selezione oro”, oltre le operazioni di co-marketing con prestigiosi brand.


