Fattoria Scaldasole presenta una vera novità per il mercato italiano: da ottobre sono disponibili i nuovi yogurt Fairtrade Fattoria Scaldasole alla banana dell'Ecuador e al caffè equosolidale.

Le materie prime, come frutta e zucchero, utilizzate per questi yogurt provengono da produttori del Sud del mondo. Aggiunte al latte di origine biologica, fanno di questi yogurt un prodotto dalla doppia garanzia: la sicurezza alimentare assicurata dal marchio biologico e la valenza sociale certificata dal marchio Fairtrade.

La consistenza cremosa e il gusto naturale del caffè e la morbida polpa di banana frullata fanno di questi yogurt due squisite bontà da gustare nella piena consapevolezza di contribuire a svolgere un'azione di giustizia e di equità per il mercato.

Le due nuove referenze Fairtrade sono proposte nell'innovativo e pratico formato da 250 g e si potranno trovare, in particolare, nei punti vendita NaturaSì, Auchan, Iperal, Il Gigante, Alì, Despar (gruppo Sadas presente in Lombardia, Piemonte, Valle D'Aosta, Piacenza, Parma, Massa, La Spezia), Finiper, Cadoro, Coop e Carrefour.

Con questi nuovi prodotti, Fattoria Scaldasole dimostra ancora una volta il suo impegno ambientale e sociale. Il marchio di certificazione Fairtrade assicura che il caffè, le banane e lo zucchero di canna di questi yogurt siano stati lavorati senza causare sfruttamento e povertà in Asia, Africa, America Latina e siano stati acquistati secondo i criteri del Commercio Equo e Solidale. Fairtrade garantisce dunque un prezzo equo e stabile ai produttori del Sud del Mondo e un margine aggiuntivo che i produttori investono in progetti sociali, sanitari per le comunità attraverso un programma partecipativo e democratico.

A comprova di tutto ciò, segnaliamo che tra i produttori del Sud del Mondo che coltivano gli ingredienti che trovate nei nuovi prodotti certificati Fairtrade di Fattoria Scaldasole ci sono le cooperative Hoac (Papua Nuova Guinea), La Florida (Perù), Comsa (Honduras) per il caffè, El Guabo (Ecuador) per la banana e Manduvirà, El Arroyense e Montillo (Paraguay) per lo zucchero di canna.