Nuova linea per Antonio Amato. Pasta classica e formati speciali
Antonio Amato inaugura la nuova linea di produzione, unica al mondo per capacità produttiva, dimensioni e tecnologia costruttiva utilizzata. La nuova linea “San Giuseppe” è interamente dedicata alla produzione di pasta lunga e in grado di produrre formati classici e gli sfiziosi formati speciali
SALERNO - Quando si dice la filiera corta con essa intendendo come indotto beneficio, anche il controllo della filiera medesima e quindi un controllo della qualità che, è notorio, più a monte lo si effettua e migliore è il risultato finale, come poi il palato del consumatore ben sa dire.Ed è il caso di questa importante realtà molitoria campana, il Molino Amato che è anche un pastificio e che pastificio! La svolta verso una tensione alla qualità eccellente del prodotto pasta è impressa dal giovane direttore generale Giuseppe jr. Amato (nella foto), omonimo del nonno ancora ben presente e vispo in azienda.
«La pasta è simbolo del vivere italiano, della nostra più antica tradizione gastronomica e vogliamo preservarne l'unicità con impegno, garantendone la qualità e rispettando il consumatore».
E siccome sempre di pari passo vanno tradizione e innovazione, il giovane direttore Giuseppe jr. inaugura una nuova linea di produzione atta a produrre i formati lunghi, quali tra gli altri, gli spaghetti e i ziti campani. La nuova linea è intitolata a San Giuseppe, statuetta del quale è posta proprio a capo della linea.

«Anche per la realizzazione di questa nuova linea - prosegue il direttore Giuseppe jr. - abbiamo impiegato tecnologia e professionalità tutte italiane, con l'obiettivo di mantenere inalterate la tradizione in uno con la qualità dei processi produttivi e, in armonica conseguenza, del prodotto finale».
Progettata internamente grazie all'utilizzo di soluzioni tecniche e know how tecnologico di paternità Antonio Amato, l'innovativa linea 'San Giuseppe” ha dimensioni uniche al mondo per il suo genere, vantando una lunghezza complessiva di 73 metri, un'altezza di ben 9 metri ed una capacità produttiva che può raggiungere i 3.700 chili di spaghetti l'ora e i 1.000 chili di formati speciali l'ora.La gamma completa dei formati realizzati con la nuova linea comprende spaghetti, ziti e zitoni, mafaldine, maccaroncelli, mazzani, bucatini, fresine e laganelle: per i formati definiti 'speciali”, il metodo di lavorazione è quello della trafilatura al bronzo, particolare tecnologia in grado di realizzare prodotti che presentano una superficie ruvida e porosa, di grande attrattiva sia dal punto di vista estetico che organolettico; per quelli standard, invece, viene utilizzata la classica trafilatura liscia, tipicamente usata per la lavorazione della pasta di semola di grano duro.

