Da Padova, la Carta d'identità dolce accompagna le torte fino alla tavola
La carta, messa a punto dall'Associazione provinciale pubblici esercizi di Padova, riporta informazioni sulle caratteristiche igieniche e produttive e specifica le regole per la conservazione e il consumo dei prodotti acquistati per asporto nelle pasticcerie artigiane della provincia
PADOVA - Il dolce artigianale è un prodotto di grande qualità ma particolarmente delicato, e bisogna seguire istruzioni e norme di conservazione precise per gustarlo al meglio nel sapore e nelle garanzie igieniche.Con questo spirito i pasticcieri aderenti all'Appe (Associazione provinciale pubblici esercizi) di Padova, primi in Italia, hanno deciso di realizzare la 'Carta di identità dolce”, documento che raccoglie le caratteristiche produttive, igieniche e di consumo dei prodotti acquistati per asporto nelle pasticcerie artigiane della provincia di Padova.
L'associazione ha già messo a punto un format con gli elementi essenziali che andranno riportati nel documento che sarà pinzato direttamente sull'incarto a garanzia di chi acquista il dolce e di chi lo andrà a consumare.
La 'carta” riporta una serie di informazioni sulle caratteristiche igieniche e produttive e, soprattutto, specifica le regole per la conservazione e il consumo. Secondo Federica Luni (nella foto), vicepresidente Appe e portavoce dei pasticceri padovani, «i nostri dolci rappresentano la grande tradizione pasticciera della nostra provincia: non si può rischiare di consumarli in un modo sbagliato, che ne può compromettere il sapore, e la digeribilità. Sino alle imprescindibili cautele igieniche. Dopo questa fase di sperimentazione padovana la proposta arriverà, attraverso il presidente Erminio Alajmo, sul tavolo nazionale».«Siamo sicuri che la 'carta d'identità” verrà molto apprezzata – prosegue la Luni – anche dagli asili e dagli istituti scolastici dove le maestre stanno ultimamente prendendo le distanze da tutti i dolci casalinghi, le cui garanzie igieniche non sono comprovate».
«Il documento è già operativo - conclude Luni - e tutti i pasticceri di Padova lo stanno utilizzando, con grande soddisfazione, proprio per tutelare il consumatore finale».

