VARESE - I gamberi della Louisiana, famosi per la prelibata carne e per le discrete dimensioni (possono arrivare a 20 cm di lunghezza) e per questo importati a scopo di allevamento nelle acquicolture di molti Paesi, hanno invaso le acque del lago di Varese e vanno a ruba nei ristoranti della zona.

Secondo il settore Faunistico della Provincia di Varese gli esemplari, che possono arrivare a una lunghezza di 20 centimetri, per ora non sono un pericolo per l'ecosistema, ma gli esperti tengono attentamente monitorato il fenomeno. Per la loro raccolta non c'è divieto e i pescatori non si sono fatti attendere: li raccolgono a mani nude, approfittando della pioggia, quando in cerca di cibo sconfinano nei prati.

Ma come sono arrivati in quel di Varese? Importati molto probabilmente per ragioni gastronomiche e poi abbandonati, hanno proliferato nell'ecosistema lacustre tra lucci, pesci siluro e crostacei autoctoni e probabilmente molto presto andranno a ruba nei ristoranti della zona. «I gamberi sono ottimi da mangiare, con il risotto o fritti, ma anche cucinati in molti altri modi - spiega l'assessore provinciale alla Gestione faunistica Bruno Specchiarelli, che ha effettuato un sopralluogo nella zona -. Non c'è alcun divieto per la raccolta e chi vuole, quindi, può pescarne quanti ne vuole».

I crostacei "italo-americani" sono ghiotti di uova di pesce e con il tempo potrebbero arrecare danni alla fauna ittica del lago e dei torrenti circostanti. Di carattere aggressivo, ma facilmente adattabili alle diverse condizioni climatiche, presto hanno soppiantato i crostacei canadesi che vivevano nel lago, riproducendosi in grande quantità anche grazie all'assenza di un predatore naturale. Un ornitologo della zona dice di averne catturati 300 esemplari in una ventina di minuti, fra la palude Brebbia e il lago di Varese. A mani nude perché i gamberoni, con le chele, rompono facilmente le reti. Come si diceva, la novità ha attirato anche l'attenzione dei ristoratori, che hanno provato a cucinarli e si preparano a introdurre nel menu il prelibato crostaceo, accanto ai classici pesci d'acqua dolce.