Anticamente il formaggio era considerato un cibo povero, da pastori e da contadini, escluso dalla mensa aristocratica. Nel Medioevo le cose un po' alla volta cambiarono perché l'obbligo voluto dalla Chiesa di astenersi dalla carne in certi giorni della settimana e in alcuni periodi dell'anno accrebbe, di fatto, l'importanza dei cibi 'sostitutivi” come il pesce, le uova o, appunto, il formaggio.

Soprattutto i monaci benedettini (per i quali l'astinenza dalla carne era una regola di vita) promossero lo sviluppo e la diversificazione delle tecniche di produzione dei latticini. Questo portò non solo a un miglioramento qualitativo dei prodotti, ma anche a un cambiamento della loro immagine. I formaggi cominciarono a essere percepiti come un cibo raffinato, adatti anche alle tavole di prestigio (come solitamente erano quelle dei monaci, che in gran parte venivano dal mondo aristocratico).

Il meccanismo del trasferimento di saperi e di gusti del mondo contadino al mondo monastico rappresentò, in qualche modo, la fase intermedia che permise al formaggio di arrivare sulla mensa dei signori. La finalità era quella di 'mangiar bene per vivere meglio” e non quella di tradire il gusto e l'olfatto per la probabilità statistica di sopravvivere più a lungo.

Subito lo capirono i francesi che confezionarono certi formaggi a mezza luna e li vendettero sui mercati di mezzo mondo. Il gusto del formaggio attraversò nel Medioevo tutto il corpo sociale, 'salendo” dal basso verso l'alto, dal mondo contadino a quello monastico ed ecclesiastico, e per il tramite di questo alla società nobiliare. Ma la storia della gastronomia l'hanno fatta prima i contadini. è quanto si può apprendere alla Fiera gastronomica biennale che Slow Food dedica al formaggio ogni anno a Bra, in provincia di Cuneo. La prossima edizione di Cheese si terrà nel 2011.

A Cheese la passeggiata attraverso le vie del centro storico di Bra – con gite fuori porta a Pollenzo e nel territorio – diventa un vero e proprio viaggio alla scoperta di prodotti e sensazioni che hanno per protagonista il variegato mondo del formaggio e non solo.
Questo percorso di conoscenza è soprattutto un momento di piacere da vivere insieme, con la famiglia e con gli amici, per incontrare nuovi sapori o per scoprirne di antichi, che si credevano dimenticati; è un momento di aggregazione, una festa che si sviluppa intorno al ricco programma di appuntamenti che Cheese propone ai suoi visitatori e che vi invitiamo a scoprire nelle pagine di questo sito.