Sembra strano, oggi, pensare che la patata vanta natali Oltreoceano. Infatti è diventata un alimento insostituibile di moltissimi piatti della cucina europea e italiana, universale perché utilizzata in moltissime ricette tradizionali e perché, quasi inspiegabilmente, piace a tutti. Altro punto di forza della patata è la sua versatilità, di gusto, che si sposa con numerosi aromi, e di preparazione.
Dal punto di vista nutrizionale la patata è composta dal 75% circa di acqua e, anche per questa alta concentrazione acquosa, risulta poco calorica (circa 80 cal per 100 g). I sali minerali sono presenti in discreta quantità (ferro, fosforo, potassio), come anche i carboidrati. Particolarmente povera di grassi, l'elemento dominante è costituito dai glucidi, contenuti sottoforma di amido. Non manca però anche l'apporto di vitamina C e del gruppo B, tuttavia la percentuale di vitamina C diminuisce con l'aumentare del tempo di conservazione soprattutto se la patata è esposta alla luce.

I metodi di cottura, come per tutti gli alimenti, possono influenzare notevolmente le caratteristiche nutrizionali e organolettiche. Le patate dunque andrebbero bollite con la buccia, mentre la cottura migliore per conservarne le doti rimane quella al forno.
Attenzione poi anche alla qualità delle patate utilizzate: la buccia non deve essere raggrinzita e soprattutto senza germogli che sono tossici. Vanno anche rimosse le macchie verdi e gli occhi che si formano in superficie.

Le varietà più note
Le più diffuse sono quelle a pasta gialla, sode, e a pasta bianca, farinose. Le prime sono più adatte per essere bollite e fritte, poiché tendono a rimanere compatte e a non sfaldarsi quando vengono tagliate, le seconde vanno usate in purè, gnocchi e minestroni, in quanto tendono a sfaldarsi. Esistono moltissimi tipi di patate, alcune delle quali particolarmente pregiate e costose.
Le patate novelle sono quelle raccolte prima della completa maturazione, hanno la buccia sottile e la polpa più tenera e dolce, di solito sono più piccole di quelle mature ma questo non si verifica necessariamente.

La fecola di patate è una farina composta dall'amido delle patate, viene usata in cucina come addensante e dall'industria per produrre glucosio e alcol.
La patata americana, chiamata anche patata dolce o batata, è il tubero prodotto da una pianta perenne dalla buccia giallastra o rossastra e la polpa farinosa di colore bianco o giallo, fino al rosa, con steli rampicanti che possono raggiungere i tre metri di lunghezza, proveniente dall'America Centrale. Fu introdotta in Europa in seguito alla scoperta del continente americano. Oggi è coltivata anche in Italia.
Oltre al consumo diretto del tubero, la patata americana viene anche utilizzata per la produzione di fecola e alcol.

Le cotture
La scelta migliore è quella di pelare le patate e metterle in una teglia tagliate a metà con un filo d'olio extravergine d'oliva, poco burro e aggiungendo uno spicchio d'aglio, oppure salvia e rosmarino. Prima di arrostirle, comunque, sarebbe opportuno sbollentarle velocemente. Cuocerle in forno per circa un'ora a 220°C fino a doratura, girando spesso con una spatola senza romperle.
la cottura a vapore è adatta per le patate farinose o che tendono a sbriciolarsi facilmente. I tempi di cottura variano da 5 a 20 minuti circa, a seconda delle dimensioni.

Il modo più semplice per cucinare qualsiasi varietà di patata è la bollitura, a patto che siano tutte delle stesse dimensioni: la giusta procedura prevede di partire da acqua fredda, leggermente salata, e di portare tutto a ebollizione e poi ancora a fuoco lento per circa 20 minuti.
Le patata fritte però sono le più famose e gustose, ma un fritto sano e leggero è difficile da ottenere. Il consiglio più valido consiste nel scegliere l'olio più adatto (d'oliva o di semi), che va sempre pulito. Si consiglia anche di asciugare le patate prima di immergerle nell'olio.