MILANO - Lo Speck Alto Adige Igp è un prosciutto crudo disossato, rifilato, salmistrato a secco, lasciato ad asciugare e a stagionare. è un prodotto, anche se ancora di nicchia, autentico, fortemente radicato al suo territorio e alla sua popolazione. Il suo carattere, la consistenza compatta e il gusto deciso e leggermente affumicato lo rendono un prodotto genuino e di qualità.

Deve la sua unicità alle particolari condizioni climatiche delle valli alpine dell'Alto Adige e al tradizionale metodo di produzione, un metodo protetto da un regolamento provinciale. La produzione totale di Speck dei produttori riconosciuti è stata nel 2009 di 5,5 milioni di baffe, di cui 2,2 milioni possono portare la denominazione 'Speck Alto Adige Igp”, ovvero il 40% sulla produzione totale.

Oltre al mercato italiano è conosciuto e venduto anche all'estero: in Germania, Austria, Svizzera e Francia ma anche nei mercati d'oltreoceano come gli Usa e il Giappone.

Le prime testimonianze scritte sulla sua produzione possono essere reperite nelle annotazioni conservate presso i conventi, nei registri commerciali e nei regolamenti dei macellai dall'anno1200. Già all'epoca si parlava di un particolare metodo di conservazione che vedeva la combinazione di affumicatura e asciugatura all'aria.

Con l'apertura a nuovi mercati e la crescente notorietà del prodotto è diventato compito primario del Consorzio di tutela, presieduto da Franz Senfter, difenderne il sistema di qualità, l'immagine e il marchio lottando contro la contraffazione e la concorrenza sleale internazionale.

Per questi motivi si è deciso di elaborare un sistema di 'conoscenza” teso ad arginare queste minacce e sensibilizzare il consumatore a riconoscere i tentativi di contraffazione e di abuso dei riferimenti geografici dei prodotti agroalimentari di qualità come i salumi italiani che sono da sempre un biglietto da visita del 'made in Italy”.

Il progetto, realizzato dal Consorzio e sostenuto dal ministero per le Politiche agricole, si è posto l'obiettivo di analizzare il comparto della salumeria italiana tutelata adottando l'esempio dello Speck Alto Adige Igp per capire quali sono i punti cruciali di questo settore. I risultati dell'analisi sono stati esposti nel corso di una conferenza stampa a Milano dal manager del Consorzio Michael Desaler e da Debora Furlan della Demoskopea.

L'obiettivo delle attività di comunicazione sullo Speck dev'essere quello di sensibilizzare i consumatori a riconoscere le caratteristiche inconfondibili di questo prodotto attraverso una comunicazione mirata che evidenzi il valore del marchio di indicazione geografica protetta e le sue garanzie - che rappresentano il riconoscimento dell'Unione europea - valorizzando così i prodotti di alta qualità e i loro produttori.


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