Il ministero delle Politiche agricole e forestali ha accordato al Carciofo spinoso di Sardegna la protezione transitoria, ulteriore passo avanti verso il riconoscimento europeo della Dop. L'istanza di riconoscimento all'assessorato all'Agricoltura e riforma agro-pastorale venne presentata nel dicembre 2003. La pratica - si legge in una nota del Consorzio di tutela del Carciofo spinoso di Sardegna Dop - restò ferma alla Regione per oltre due anni. Quando poi, raggiunto il requisito della rappresentatività, venne trasmessa al Mipaaf, due decreti ministeriali la riportarono alla base per l'adeguamento ai sopraggiunti requisiti normativi.

L'udienza pubblica del gennaio 2008, convocata dal Ministero a Santa Cristina (Or), la successiva pubblicazione del disciplinare nella Gazzetta ufficiale, il primo invio dell'istanza alla commissione e le ennesime richieste di integrazioni da parte di Bruxelless e del Ministero, hanno messo a dura prova la forza di volontà dell'intera compagine sociale del consorzio, che nel frattempo ha superato il numero di trenta associati, per una superficie coltivata di oltre 1.700 ettari.

«In questa tappa - afferma il presidente Andrea Valdes - una parte di rilievo l'ha rivestita l'assessore Andrea Prato. L'aver creduto a quanto da anni stiamo perseguendo e aver dato un ulteriore impulso all'istanza presso il Ministero, portano a questo primo risultato tanto atteso. è il successo della determinazione e della forza della rete che, speriamo a breve, ci porterà alla Dop del Carciofo spinoso di Sardegna da parte della Commissione europea».


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