PONTECORVO (FR) - Se dico 'Peperone di Pontecorvo Dop”? Sicuramente in pochi sanno che cos'è, dove si trova e quanto e buono e sano. O come si può mangiare? Ma prima, un 'assaggio” storico del peperone. Proviene dal cento-sud America dove i primi esemplari risalgono al IV e V secolo a.C. nella zona costiera del golfo del Messico.



L'arrivo in Europa del peperone avviene solo dopo i viaggi di Cristoforo Colombo. Le particolari caratteristiche della pianta hanno permesso la larga diffusione anche in Italia, dove è stata usata, prima ancora del pomodoro, nelle ricette della cucina napoletana. Nella bassa Ciociaria, il peperone si è ambientato bene e subito. Ogni agricoltore ha effettuato negli anni un'accurata selezione che ha portato alla costituzione di un ecotipo caratteristico di zona. In particolare, la coltivazione del peperone di questo territorio pontecorvese non è ascrivibile a nessuna di queste cultivar ufficialmente riconosciute. Il frutto presenta una sapidità elevata, associata a una digeribilità ottima, sia nel prodotto fresco sia conservato. Ill 2 luglio 2008, è stato riconosciuto ufficialmente, a livello nazionale, con il marchio di Denominazione di origine protetta (Dop).

Il Peperone di Pontecorvo è dolce, sapido e poco aspro, facilmente masticabile, con un grande aroma e profumatissimo. E, cosa più importante, è molto digeribile. Tutte queste qualità rendono il Peperone di Pontecorvo Dop un prodotto unico nella categoria. L'esperienza centenaria dei coltivatori pontecorvesi ha dato vita a un peperone che ha raggiunto standard qualitativi difficilmente riscontrabili sul territorio italiano ed europeo con un altro tipo coltivabile.

Nell'aprile del 2007, da tre aziende primarie produttrici del Peperone di Pontecorvo Dop, è nata una unica società, la Prodop Srl che ha impiantato il primo laboratorio artigianale che porta avanti la trasformazione e la conservazione del peperone seguendo la tradizione delle bisnonne, con la tecnica semplice ed classica di conservazione in olio di oliva extravergine, aceto, aglio e sale, nei vasetti di vetro con il marchio di 'Il Pontecorvese”. Ma, cosa più importante è che entro 48 ore dalla raccolta dai campi della zona, il famoso peperone si trova già confezionati sui scafali. Il Peperone di Pontecorvo è rosso ma può essere anche con striature verdi e qualche volta solo verde.

Il Peperone di Pontecorvo è molto ricercato in cucina: quella povera ma anche in quella d'autore sotto forma di piatti con sapori forti, eleganti, poveri e ricchi, in insalatone fresche ma anche da solo, mangiato crudo o conservato, accompagnato da salumi, formaggi, polpette, fettine impanate e spezzatino come contorno accanto al vino, alla grappa e anche a un boccale di birra. Per assaggiarlo crudo, occorre fare un giro in Ciociaria, vicino a Frosinone e vedere dal 'vivo” il piccolo laboratorio artigianale guidato da tre giovani molto motivati a produrre un 'Made in Italy” da invidiare...