Una nuova denominazione per il Lazio. Il Sedano bianco di Sperlonga è Igp
Il Sedano bianco di Sperlonga (Lt) ha conquistato per l'Italia una nuova Indicazione geografica protetta (Igp) contro imitazioni e falsi in Europa. Tipicamente mediterraneo, è uno dei simboli di un'orticoltura che ha radici nel solco della coltura intensiva dei famosi pantani di Sperlonga (Lt)
Il 'Sedano bianco di Sperlonga Igp” è stato iscritto ufficialmente nel registro comunitario delle denominazioni. Al profilo sensoriale il Sedano bianco di Sperlonga, la cui zona di produzione interessa i comuni di Sperlonga (Lt) e Fondi (Lt), presenta una spiccata elasticità delle coste e, rispetto ad altri sedani, una minore resistenza alla rottura, una maggiore sapidità e un minore gusto di amaro. Il sapore, dolce e solo moderatamente aromatico, lo rende particolarmente indicato a essere consumato fresco.Un ruolo importante per la diffusione della coltura sin dal passato è stato svolto dai produttori locali, spesso chiamati a gestire aziende di superficie media inferiore all'ettaro, che, oltre ad adottare tecniche a basso impatto ambientale, hanno permesso la conservazione dell'ecotipo 'Bianco di Sperlonga” autoriproducendone il seme mediante selezione fenotipica. Ancora oggi la coltivazione si basa su un importante lavoro di selezione che ha permesso alla Igp di trovare rapida valorizzazione commerciale e consumo soprattutto sui mercati di Roma, registrando negli ultimi due decenni un trend di crescita costante.
«Un altro prodotto rappresentativo del nostro patrimonio ortofrutticolo di qualità - ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia - ha ottenuto il marchio comunitario Igp: il Sedano Bianco di Sperlonga è stato inserito nell'elenco delle indicazione geografiche tutelate a livello comunitario. Ancora un tassello nel puzzle di qualità del Made in Italy».

