Concorso Ercole Olivario a Perugia In gara i migliori extravergine italiani
103 gli oli finalisti - 49 tra Dop e Igp e 54 extravergini convenzionali - che hanno superato le selezioni regionali, scelti tra un campione nazionale di 260 aziende provenienti da 17 diverse regioni, si sfideranno a Perugia dal 22 al 26 marzo per aggiudicarsi il trofeo al Migliore extravergine

ROMA - La campagna olivicola 2009 si è conclusa con un bilancio più contenuto rispetto alle previsioni: circa 460mila tonnellate di extravergine rispetto alle 600mila dell'anno precedente. La minore produzione e la situazione critica del mercato verrebbero tuttavia controbilanciate sia dall'offerta sempre più diffusa di oli di altà qualità, sia dalle prospettive di una più solida presenza sul mercato internazionale grazie alle nuove normative comunitarie sull'obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle olive utilizzate.
Una svolta, questa, in qualche modo epocale: così l'ha definita Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio di Perugia che, insieme al segretario dell'ente, Andrea Sammarco e a Ferruccio Dardanello di Unioncamere, ha presentato a Roma la 18ª edizione del Concorso Ercole Olivario alla presenza del viceministro allo Sviluppo economico Adolfo d'Urso.
«Il nuovo regolamento - ha detto Mencaroni - da un lato offrirà la possibilità di valorizzare il prodotto, evidenziando il rapporto tra azienda e territorio, dall'altro porrà un freno alle contraffazioni che hanno inquinato il mercato negli ultimi anni». Molte le novità del concorso che ha adottato come simbolo il Tempio dell'Ercole Olivario edificato a Roma nel I sec.a.C. nel vecchio Foro Boario e dedicato al dio dell'Olimpo, patrono del mondo agricolo.
La competizione, la più rigorosa e prestigiosa per la categoria degli extravergini di alta qualità, coinvolge tutte le unioni regionali delle Camere di commercio d'Italia e le organizzazioni degli operatori olivicoli Cno, Unaprol e Unasco. Sono 103 gli oli finalisti - 49 tra Dop e Igp e 54 extravergini convenzionali - che hanno superato le selezioni regionali scelti tra un campione nazionale di 260 aziende provenienti da 17 diverse regioni.Ora la parola passa alla giuria formata da 16 assaggiatori guidati dal capo panel Giulio Scatolini: per 4 giorni a Perugia, dal 22 al 26 marzo, effettuerà sui campioni in gara tutte le prove di assaggio sensoriale con una procedura rigorosa prima di assegnare l'ambito trofeo al Migliore extravergine. Tre le consuete menzioni: fruttato leggero, medio e intenso, nelle due categorie extravergini e a denominazione di orgine protetta. Un notaio, garante della regolarità del concorso, farà in modo che ogni campione sia anonimo e non riconoscibile.
Il gran finale il Il 27 marzo, al teatro Caio Melisso di Spoleto (Pg). Molta attenzione continua a essere confermata al biologico a cui sarà riservato un riconoscimento speciale insieme a quello per la migliore etichetta che potrà fregiarsi dell'Amphora Olearia. Ogni regione italiana, sta cercando di valorizzare al massimo il proprio olio, come emerge chiaramente ad ogni concorso.
«Praticamente tutta l'Italia a vocazione olivicola - ha detto ancora Mencaroni - sarà presente a questa edizione 2010 dell'Ercole Olivario a testimonianza dell'importanza del nostro concorso e del fatto che esso rappresenta un momento fondamentale non solo per tutti gli addetti ai lavori ma anche per il pubblico dei consumatori che ha ormai imparato a guardare con attenzione alle nostre classifiche consapevole della qualità assoluta che viene certificata dai nostri premi».
A presentare a Spoleto la cerimonia di chiusura, consegnando i premi ai vincitori, sarà Alessandro Di Pietro, paladino degli interessi dei consumatori nella trasmissione tv Occhio alla spesa. «Sarò ben felice - ha detto - di premiare i produttori che lavorano duramente spesso in condizioni di estrema difficoltà per proporci extravergini straordinari che rappresentano uno dei più importanti biglietti da visita del ricchissimo paniere agroalimentare del nostro paese».

