Ferrarelle Spa, a 5 anni dall'acquisizione di Italaquae dal gruppo Danone, chiude l'anno fiscale 2009 in crescita rispetto all'anno precedente, con un risultato operativo di 5 milioni di euro e un fatturato per i marchi Ferrarelle, Vitasnella, Boario, Santagata e Natia di 137,4 milioni di euro, con un incremento di ben 12 milioni di euro rispetto al 2005. Una crescita che si registra anche nei volumi venduti, che sono passati dagli 859 milioni di litri del 2008 agli 896 milioni del 2009 (+4,3%).

«Nonostante la crisi abbiamo operato con molto rigore», ha sottolineato il presidente Carlo Pontecorvo che, con il direttore marketing Antonio De Caro e il responsabile relazioni esterne Michele Pontecorvo, ha tenuto l'incontro con la stampa nella sede di Milano, «sacrificando tutto ciò che non abbiamo ritenuto strategico ai fini del business e della ristrutturazione aziendale, nulla togliendo a corposi investimenti sul piano industriale, su quello marketing e commerciale nonché sulla qualità e numerosità della gamma prodotti offerta. Il tutto preceduto dall'ingresso in azienda di un management di provata e sicura efficienza e di indiscussa professionalità, ben integrato con importanti risorse umane già presenti in azienda e che oggi sono state valorizzate e occupano posizioni di leadership. Ora la strategia aziendale mira ad estendere le attuali linee in nuovi territori e rendere Ferrarelle una marca di eccellenza».

Con questo spirito l'azienda ha lanciato il progetto 'Ferrarelle eccellenza accessibile” e le aree di estensione del business sono, tra le altre: il 'Bar Ferrarelle”, un ambiente esclusivo in cui poter gustare e provare i migliori prodotti nati dal centro di eccellenza; la linea di abbigliamento e accessori '1893”, nata per celebrare l'autenticità dell'azienda nell'ambito di eventi speciali; i prodotti biologici della 'Masseria delle sorgenti”, ispirati alle antiche tradizioni dei monaci cistercensi che dimoravano nel parco sorgenti di Riardo (Ce).

Nella fase di turnover è stato fatto un piano di investimenti sia per lo stabilimento di Darfo Boario Terme (Bs), dove vengono imbottigliate Boario e Vitasnella, sia per quello di Riardo, dove nascono Ferrarelle, Santagata e Natia. Ma gli sforzi dell'azienda non sono solo concentrati sull'innovazione e sull'export (Russia, Francia, Australia e Usa). In questi 5 anni Ferrarelle ha partecipato a manifestazioni sociali e avviato partnership di grande prestigio: quella con la Fondazione Umberto Veronesi per la lotta al tabagismo e in Eritrea con l'Unicef. In progetto, è stato detto, c'è una grande iniziativa con il Fai, il Fondo per l'ambiente italiano.


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