Cresce il Prosciutto di Modena Dop. Nel 2009 150mila cosce marchiate
Il prosciutto di Modena Dop, principalmente apprezzato in Emilia Romagna, Toscana, Marche e Puglia, inizia a essere conosciuto in tutta Italia, grazie alle campagne promozionali organizzate da importanti catene della Gdo. Il preaffettato ha registrato un +24%, con oltre 1.200.000 vaschette prodotte
MODENA – La produzione di Prosciutto di Modena Dop nel corso del 2009 ha raggiunto il numero di circa 150mila cosce marchiate, per un valore di 10 milioni di Euro.

«è importante sottolineare che il Prosciutto di Modena è riuscito a mantenere un prezzo di mercato stabile a differenza di altri prosciutti che hanno sofferto della negativa congiuntura economica. Questo grazie sia al contenimento della produzione e sia alle politiche volute dal Consorzio, che hanno puntato al miglioramento qualitativo del prodotto» ha affermato Davide Nini, presidente del Consorzio del Prosciutto di Modena.
«Il nostro è l'unico prosciutto Dop con una stagionatura minima di 14 mesi - ha continuato il presidente -. Questo lo rende un prodotto particolarmente profumato e con un aroma intenso. Abbiamo cambiato il Disciplinare tre anni fa e da oltre un anno il consumatore ha potuto apprezzare questa nostra scelta».
Il preaffettato ha registrato un +24%, con oltre 1.200.000 vaschette prodotte. «Le vaschette hanno il vantaggio di rivolgersi a una clientela giovane e non solo, per la loro praticità. Il consumatore preferisce oggi non avere l'obbligo di mettere subito in tavola quanto acquistato, ma di differire il consumo a seconda della voglia e della necessità. Ha la certezza di avere sempre disponibile in frigorifero un alimento buono, sano e di facile utilizzo».
Il prosciutto di Modena Dop, principalmente apprezzato in Emilia Romagna, Toscana, Marche e Puglia, inizia a essere conosciuto in tutta Italia, grazie alle campagne promozionali organizzate da importanti catene della Gdo.
Le particolari caratteristiche organolettiche e qualitative del Prosciutto di Modena rispondono ai seguenti requisiti:
- forma a pera, con esclusione del piedino ottenuta con l'eliminazione dell'eccesso di grasso mediante rifilatura e asportazione di parte delle cotenne e del grasso di copertura;
- peso minimo stagionato non inferiore a 7 Kg, di norma ricompreso fra gli 8 e i 10 Kg;
- colore rosso vivo del taglio;
- sapore sapido ma non salato;
- aroma gradevole, dolce e intenso
Inoltre il Prosciutto di Modena per il suo contenuto minerale e vitaminico, e il suo limitato contenuto di colesterolo, inferiore ad altri tipi di carni, rappresenta un alimento più che bilanciato nell'apporto di grassi e proteine.
Consorzio del Prosciutto di Modena
Attualmente il Consorzio del Prosciutto di Modena conta 12 aziende consorziate (11 produttori e un confezionatore), con una potenzialità produttiva complessiva di 1.500.000 pezzi circa, dei quali circa 150mila a Denominazione di origine protetta.
La produzione di prosciutto stagionato 'Modena” avviene in prosciuttifici di diverse dimensioni, per lo più contenute, ma con identiche modalità.
L'attività del Consorzio è finalizzata alla promozione e valorizzazione del Prosciutto di Modena e in particolare al mantenimento e alla salvaguardia delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto per fornire al consumatore le garanzie di salubrità e genuinità richieste ad un prodotto tipico.

«è importante sottolineare che il Prosciutto di Modena è riuscito a mantenere un prezzo di mercato stabile a differenza di altri prosciutti che hanno sofferto della negativa congiuntura economica. Questo grazie sia al contenimento della produzione e sia alle politiche volute dal Consorzio, che hanno puntato al miglioramento qualitativo del prodotto» ha affermato Davide Nini, presidente del Consorzio del Prosciutto di Modena.
«Il nostro è l'unico prosciutto Dop con una stagionatura minima di 14 mesi - ha continuato il presidente -. Questo lo rende un prodotto particolarmente profumato e con un aroma intenso. Abbiamo cambiato il Disciplinare tre anni fa e da oltre un anno il consumatore ha potuto apprezzare questa nostra scelta».
Il preaffettato ha registrato un +24%, con oltre 1.200.000 vaschette prodotte. «Le vaschette hanno il vantaggio di rivolgersi a una clientela giovane e non solo, per la loro praticità. Il consumatore preferisce oggi non avere l'obbligo di mettere subito in tavola quanto acquistato, ma di differire il consumo a seconda della voglia e della necessità. Ha la certezza di avere sempre disponibile in frigorifero un alimento buono, sano e di facile utilizzo».
Il prosciutto di Modena Dop, principalmente apprezzato in Emilia Romagna, Toscana, Marche e Puglia, inizia a essere conosciuto in tutta Italia, grazie alle campagne promozionali organizzate da importanti catene della Gdo.
Le particolari caratteristiche organolettiche e qualitative del Prosciutto di Modena rispondono ai seguenti requisiti:
- forma a pera, con esclusione del piedino ottenuta con l'eliminazione dell'eccesso di grasso mediante rifilatura e asportazione di parte delle cotenne e del grasso di copertura;
- peso minimo stagionato non inferiore a 7 Kg, di norma ricompreso fra gli 8 e i 10 Kg;
- colore rosso vivo del taglio;
- sapore sapido ma non salato;
- aroma gradevole, dolce e intenso
Inoltre il Prosciutto di Modena per il suo contenuto minerale e vitaminico, e il suo limitato contenuto di colesterolo, inferiore ad altri tipi di carni, rappresenta un alimento più che bilanciato nell'apporto di grassi e proteine.
Consorzio del Prosciutto di Modena
Attualmente il Consorzio del Prosciutto di Modena conta 12 aziende consorziate (11 produttori e un confezionatore), con una potenzialità produttiva complessiva di 1.500.000 pezzi circa, dei quali circa 150mila a Denominazione di origine protetta.
La produzione di prosciutto stagionato 'Modena” avviene in prosciuttifici di diverse dimensioni, per lo più contenute, ma con identiche modalità.
L'attività del Consorzio è finalizzata alla promozione e valorizzazione del Prosciutto di Modena e in particolare al mantenimento e alla salvaguardia delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto per fornire al consumatore le garanzie di salubrità e genuinità richieste ad un prodotto tipico.

