Grano duro e uova fresche italiane nella nuova linea del pastificio Granoro
Prodotta con semole di alta qualità impastate con 4 uova per kg, fresche, di categoria A, pastorizzate, provenienti da allevamenti 100% italiani e da galline nutrite esclusivamente con mangimi naturali, le nuove paste hanno un colore naturale, una giusta consistenza e porosità della sfoglia
La pasta all'uovo Granoro armonizza le caratteristiche del sapore del grano duro con quello delle uova fresche. è una linea speciale prodotta con semole di alta qualità impastate con 4 uova per kg, fresche, di categoria A, pastorizzate, provenienti da allevamenti 100% italiani, da galline nutrite esclusivamente con mangimi naturali. Questi formati hanno un colore naturale, una giusta consistenza e porosità della sfoglia.
La linea Sfoglia Antica propone i formati pappardelle e rustiche prodotte con 5 uova per kg. La sfoglia grazie al sistema di produzione utilizzato ha la ruvidezza tipica di quella tirata a mano e la soluzione della confezione in valigetta conserva al meglio l'integrità dei nidi evitando che si rompano.

Le pastine all'uovo Granoro sono particolarmente adatte a quanti, come bambini e anziani, hanno necessità di un'alimentazione nutriente e al contempo leggera, mentre chi ama sughi più elaborati e primi particolarmente golosi potrà scegliere fra i nidi e le lasagne.
Tutti i formati di pasta all'uovo Granoro sono prodotti con la sfoglia sottile e hanno un tempo di cottura brevissimo. Lo spessore della sfoglia con cui si producono i formati all'uovo è studiata perché la pasta cuocia in pochissimi minuti: l'uovo troppo cotto infatti, oltre a essere poco digeribile, perde le sue qualità nutritive.
Il 'Pastificio Attilio Mastromauro - Granoro srl” ha sede a Corato (Ba) in Puglia, regione nota sin dall'epoca romana per la produzione dei migliori grani duri d'Italia e antico territorio di produzione della pasta di semola di grano duro. Discendente da una antica famiglia di industriali pastai, il cui primo pastificio risale al 1930,
Attilio Mastromauro fonda nel 1967 un nuovo pastificio col marchio Granoro che con costante e rapido sviluppo, si inserisce fra le più importanti realtà produttive del settore a livello nazionale. è il Mastromauro, con il sostegno insostituibile della moglie Chiara, che cura il lay-out dello stabilimento, andando in controtendenza rispetto alle altre realtà di quegli anni (che propendevano per impianti a sviluppo verticale) articolando gli impianti produttivi in orizzontale, strutturandoli così in modo da contenerli in volume. è lui a seguire direttamente la produzione, curando con particolare attenzione la qualità per diffondere il proprio prodotto in un mercato reso particolarmente difficile dalla presenza di numerosi pastifici allora operanti in Italia (fra piccoli, medi e grandi nel 1967 erano ben 680 contro gli attuali 160).
Grazie a questa costante ricerca del miglioramento della qualità, sia sul piano della tecnologia produttiva che delle materie prime, il prodotto con marchio Granoro si impone sul mercato; infatti, nel giro di pochi anni, la produzione passa dai 150 ai 500 quintali/giorno, agli attuali 3.500.
Nel 1970 gli impianti subiscono il primo dei tanti rinnovamenti che saranno attuati negli anni successivi e da quel momento per il pastificio Granoro è un continuo ampliarsi e adeguarsi sotto il profilo tecnologico e qualitativo puntando all'innovazione per rispondere alle nuove necessità del mercato. Per il pastificio l'evoluzione tecnologica e logistica diviene continua perché è necessario mantenere la produttività aziendale al passo con la crescita del mercato, in quanto a partire dagli anni '70 in poi, il consumo della pasta Granoro è in costante aumento. Si aggiungono silos per le materie prime e si realizzano nuovi capannoni: dall'unico iniziale oggi il pastificio si estende su 6 capannoni, pari a 26mila mq. coperti su una superficie complessiva di 40mila mq..
Nel 1980 entrano in pastificio Marina e Daniela Mastromauro, figlie di Attilio Mastromauro e Chiara, che dedicano una particolare attenzione al marketing e alle moderne tecniche manageriali di gestione. Ne deriva un'azienda avanzata, fortemente competitiva sul mercato e tuttavia, grazie alla componente familiare che ne caratterizza sempre la proprietà, notevole è l'apertura alle relazioni umane, creando un ambiente rispettoso delle risorse umane, con un tranquillo svolgimento dell'attività aziendale. Nel 1990 ulteriori ristrutturazioni hanno reso l'azienda ancora più moderna e tecnologicamente avanzata: nel 2000 gli investimenti decisi riguardano soprattutto il conseguimento di obiettivi di forte razionalizzazione della logistica interna. Infatti nel 2008 si avvia l'utilizzo del magazzino automatico, una imponente struttura in grado di stoccare circa 7mila tonnellate automatizzando tutta l'attività logistica dell'azienda.
Ancora oggi l'infaticabile Attilio Mastromauro continua nella sua incessante ricerca di macchinari e tecnologie più affidabili, e cura la scelta delle semole di grano duro, al fine di poter garantire sempre una pasta di qualità superiore.
La linea Sfoglia Antica propone i formati pappardelle e rustiche prodotte con 5 uova per kg. La sfoglia grazie al sistema di produzione utilizzato ha la ruvidezza tipica di quella tirata a mano e la soluzione della confezione in valigetta conserva al meglio l'integrità dei nidi evitando che si rompano.

Le pastine all'uovo Granoro sono particolarmente adatte a quanti, come bambini e anziani, hanno necessità di un'alimentazione nutriente e al contempo leggera, mentre chi ama sughi più elaborati e primi particolarmente golosi potrà scegliere fra i nidi e le lasagne.
Tutti i formati di pasta all'uovo Granoro sono prodotti con la sfoglia sottile e hanno un tempo di cottura brevissimo. Lo spessore della sfoglia con cui si producono i formati all'uovo è studiata perché la pasta cuocia in pochissimi minuti: l'uovo troppo cotto infatti, oltre a essere poco digeribile, perde le sue qualità nutritive.
Il 'Pastificio Attilio Mastromauro - Granoro srl” ha sede a Corato (Ba) in Puglia, regione nota sin dall'epoca romana per la produzione dei migliori grani duri d'Italia e antico territorio di produzione della pasta di semola di grano duro. Discendente da una antica famiglia di industriali pastai, il cui primo pastificio risale al 1930,
Attilio Mastromauro fonda nel 1967 un nuovo pastificio col marchio Granoro che con costante e rapido sviluppo, si inserisce fra le più importanti realtà produttive del settore a livello nazionale. è il Mastromauro, con il sostegno insostituibile della moglie Chiara, che cura il lay-out dello stabilimento, andando in controtendenza rispetto alle altre realtà di quegli anni (che propendevano per impianti a sviluppo verticale) articolando gli impianti produttivi in orizzontale, strutturandoli così in modo da contenerli in volume. è lui a seguire direttamente la produzione, curando con particolare attenzione la qualità per diffondere il proprio prodotto in un mercato reso particolarmente difficile dalla presenza di numerosi pastifici allora operanti in Italia (fra piccoli, medi e grandi nel 1967 erano ben 680 contro gli attuali 160).
Grazie a questa costante ricerca del miglioramento della qualità, sia sul piano della tecnologia produttiva che delle materie prime, il prodotto con marchio Granoro si impone sul mercato; infatti, nel giro di pochi anni, la produzione passa dai 150 ai 500 quintali/giorno, agli attuali 3.500.
Nel 1970 gli impianti subiscono il primo dei tanti rinnovamenti che saranno attuati negli anni successivi e da quel momento per il pastificio Granoro è un continuo ampliarsi e adeguarsi sotto il profilo tecnologico e qualitativo puntando all'innovazione per rispondere alle nuove necessità del mercato. Per il pastificio l'evoluzione tecnologica e logistica diviene continua perché è necessario mantenere la produttività aziendale al passo con la crescita del mercato, in quanto a partire dagli anni '70 in poi, il consumo della pasta Granoro è in costante aumento. Si aggiungono silos per le materie prime e si realizzano nuovi capannoni: dall'unico iniziale oggi il pastificio si estende su 6 capannoni, pari a 26mila mq. coperti su una superficie complessiva di 40mila mq..
Nel 1980 entrano in pastificio Marina e Daniela Mastromauro, figlie di Attilio Mastromauro e Chiara, che dedicano una particolare attenzione al marketing e alle moderne tecniche manageriali di gestione. Ne deriva un'azienda avanzata, fortemente competitiva sul mercato e tuttavia, grazie alla componente familiare che ne caratterizza sempre la proprietà, notevole è l'apertura alle relazioni umane, creando un ambiente rispettoso delle risorse umane, con un tranquillo svolgimento dell'attività aziendale. Nel 1990 ulteriori ristrutturazioni hanno reso l'azienda ancora più moderna e tecnologicamente avanzata: nel 2000 gli investimenti decisi riguardano soprattutto il conseguimento di obiettivi di forte razionalizzazione della logistica interna. Infatti nel 2008 si avvia l'utilizzo del magazzino automatico, una imponente struttura in grado di stoccare circa 7mila tonnellate automatizzando tutta l'attività logistica dell'azienda.Ancora oggi l'infaticabile Attilio Mastromauro continua nella sua incessante ricerca di macchinari e tecnologie più affidabili, e cura la scelta delle semole di grano duro, al fine di poter garantire sempre una pasta di qualità superiore.

