ROMA - Sono quattro i giornalisti italiani che insieme ad altri cinque colleghi giapponesi hanno ricevuto il premio Reporter del gusto come promotori della conoscenza, della qualità e della bontà dei salumi italiani Dop e Igp. Sono Alessandra Moneti dell'Ansa, Ernesto Diffidenti di Agrisole, Gioacchino Bonsignore del Tg5 e Mariangela Mollica per il web, mentre per i media del Sol Levante sono stati premiati Kazuma Kazei, Mitsuhiko Terashita, Kaneko, Ando e Kaori Shibata.

Ad applaudirli, alla Limonaia dell'Hotel Splendid Royal di Roma, insieme a tanti colleghi di testate nazionali e internazionali, l'ambasciatore giapponese in Italia Hiroyasu Ando, il presidente della Fondazione Italia-Giappone e dell'Ice, Umberto Vattani e Nicola Levoni, dell'Istituto per la Valorizzazione dei Salumi italiani. Moderatore Roberto Iotti, direttore Comunicazione di Confindustria.



Il premio, promosso dall'Ivsi con il contributo del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e giunto alla quinta edizione, ha lo scopo di segnalare giornali, testate radiotelevisive e giornalisti che nel loro lavoro quotidiano si sono fatti promotori dei nostri salumi. di cui - è stato sottolineato - tecniche di produzione e moderna tecnologia hanno sempre cercato di non tradire tradizioni e tipicità, adeguando però il prodotto alle esigenze nutrizionale moderne.

Il patrimonio gastronomico made in Italy in Giappone, lo sappiamo, è molto apprezzato. «Nonostante la notevole distanza - ha detto Levoni - è il quarto mercato di riferimento fra i paesi terzi in termini di di export di salumi, ma il terzo in termini di fatturato. Un grande risultato grazie alla nostra incisiva attvità di promozione, cominciata subito dopo l'apertura del mercato nipponico ai salumi italiani, nel febbraio 1999. Del resto tutta l'attività all'estero ci ha insegnato che è necessario avere strumenti editoriali, di comunicazione e mediatici nelle lingue dei paesi a cui ci rivolgiamo».

Anche in Italia, dove se ne se ne producono centinaia di tipologie diverse, i salumi specialmente quelli preaffettati e in vaschetta continuano ad avere un buon mercato, anche per la promozione. Solo nel 2008 i prodotti Dop e Igp sono stati protagonisti di 144 trasmissioni televisive e 450 di articoli, secondo l'Isvi . «Amiamo molto l'Italia e i suoi prodotti - ha detto l'ambasciatore giapponese Ando - il più famoso ristorante di Tokio dieci anni fa si chiamava Chianti ma oggi i locali italiani solo nella capitale sono quasi 500. La parola prosciutto, inoltre, è entrata nel linguaggio comune e la bandiera più venduta è il vostro tricolore».

«Ma oltre all'articolata opera di promozione un po' di merito del successo dei nostri salumi - ha raccontato Vattani - va a un italiano, popolarissimo tra i giapponesi quando sconosciuto da noi. è Girolamo Panzetta, arrivato in Giappone venti anni fa fortemente attratto da un amore dagli occhi a mandorla dal nome Kikuko, ora anche lei grande esperta di cucina italiana. Entrambi sono star della tv e conducono una trasmissione di un'ora interamente dedicata ai nostri salumi: The Girolamo's Salumi Kitchen». La trasmissione è realizzata nell'ambito del programma biennale Ivsi in Giappone cofinanziato dall'Unione Europea e gestito dall'Ufficio Ice di Tokyo.

I numeri Istat sull'export nel paese del Sol Levante dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta: nei primi sette mesi del 2009 +15,4% rispetto all'anno precedente. Va forte la pancetta, seguita dalla mortadella, dai prosciuti cotti, dai salami e infine dai prosciutti crudi. Il menu della serata e la creatività dello chef Giuseppe Sestito hanno permesso di degustare abbinamenti insoliti dei prodotti.