«Nel 2010 i consumi di Grana Padano in Italia sono cresciuti del +4,8% mentre all'estero hanno fatto segnare addirittura un + 9,5%. Risultati molti positivi che consentono ai caseifici un parziale recupero rispetto alla forte crisi vissuta due anni fa e che ci confermano come ambasciatori dell'eccellenza agroalimentare nel nostro Paese e nel mondo». Lo afferma Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano, che raggruppa circa 200 produttori e commercializza 4 milioni e 200 mila forme all'anno, commentando i dati diffusi dall'Istat e dalla Nielsen relativamente «a quello che - come ricorda il presidente - si conferma il prodotto Dop più consumato nel mondo e che, anche durante queste festività, è grande protagonista della nostra tavola».

Un successo ottenuto, secondo Baldrighi, grazie ad alcune iniziative previste, fin dal 2006, dal Piano Produttivo quali, ad esempio, l'acquisto da parte del Consorzio di 70.000 forme scelte di 9 mesi da stagionare almeno altri 12 e da destinare al consumo dopo il lungo periodo di affinamento, con il marchio Riserva, esaltandone quindi la qualità. Significativa si è rivelata la campagna estera, organizzata congiuntamente al Parmigiano Reggiano che ha potuto contare su 7 milioni di euro messi a disposizione dal ministero dell'Agricoltura, attraverso Buonitalia, e su 3 milioni garantiti dai due Consorzi.

«Se l'export ha potuto crescere di quasi il 10% - prosegue il presidente - lo si deve sia al dinamismo degli associati, sia al forte potenziamento delle iniziative già in essere negli ultimi anni e rafforzate dalle disponibilità economiche del 2010».