Poker, ricette tradizionali con 50 anni di esperienza
L’azienda bergamasca si divide in due strutture: nella prima si produce esclusivamente pasta ripiena confezionata, mentre l’altra è dedicata a quella liscia e agli gnocchi. La produzione è tutta storia e tradizione, ma con attenzione all’innovazione di prodotto per affrontare i mercati anglosassoni

«Produciamo come vorremmo acquistare da consumatori»: questa è la prima precisazione dei coniugi Brignoli quando si chiede loro di parlare del pastificio Poker che gestiscono da oltre 25 anni. Dal 1983, per la precisione, quando lo rilevarono da alcuni lontani parenti. Il raviolificio esisteva già da un altro quarto di secolo e quella cultura, quell'arte e quell'amore per la pasta sono tramandati fedelmente. Ed è un successo, visto il riscontro nei mercati. Nei 25 anni in cui Giuliano Brignoli si è occupato della produzione e Rosa Carissimi, sua moglie, del commerciale, l'attività ha fatto passi da gigante: il raddoppio della superficie destinata alla lavorazione e alla vendita, passata dai 700 mq di un tempo agli attuali 2.100; l'apertura di un secondo laboratorio e soprattutto l'acquisizione di una fascia di mercato sempre più ampia, che va dai ristoranti fino a grossisti, catering, gastronomie e negozi specializzati.
Ma c'è anche la Grande distribuzione organizzata (Gdo). Oggi i prodotti Poker arrivano in ogni angolo della Lombardia e l'azienda ha importanti progetti di espansione. Non a caso ha partecipato già a diverse edizioni dell'Anuga, prestigiosa fiera internazionale che si tiene a Colonia, in Germania. A questo si aggiunge un progetto di espansione verso altri mercati classici come Spagna e Francia.
L'azienda è divisa in due strutture, una ad Albano Sant'Alessandro e l'altra a Pedrengo, entrambe a due passi da Bergamo. Nella prima si produce esclusivamente pasta ripiena confezionata, mentre l'altra è dedicata a quella liscia e agli gnocchi. La produzione è tutta storia e tradizione, ma con una certa attenzione all'innovazione del prodotto.
Le specialità tipiche aziendali sono infatti i Casonsèi de la Bergamasca, gli Scarpinòcc de Par (due paste ripiene che vantano anche il marchio 'Bergamo Città dei Mille... sapori” della Camera di commercio), i Tortelli alla formaggella di monte o alla Rosa Camuna, le Foiade di mais o i Lunici con formaggio di capra, piuttosto che i Saccottini alle noci e zola o con il radicchio rosso. Ma ci sono anche proposte completamente nuove che incontrano perfettamente i gusti del mercato, anche di quello locale. Tra queste le Caramelle di speck e radicchio trevigiano o i Maisini, piccoli fagottini di polenta e formaggio. E a dispetto dalla lontananza dal mare si propongono Ravioli bicolore ripieni di scampi e vongole. Ma le delizie non finiscono qua. Il pastificio Poker propone almeno altri 30 formati, paste note in tutta Italia, espressione della tradizione culinaria nazionale. A ottobre 2009 è stato ultimato un impianto fotovoltaico sul tetto dello stabilimento di Albano Sant'Alessandro. «Si tratta - sottolinea Rosa Carissimi - di un investimento importante che non vuole essere solo un'operazione economica. Al contrario: vogliamo dare un segnale importante ai nostri tre figli sul rispetto dell'ambiente e della natura».
Sempre nell'ottica di perseguire un'innovazione tecnologica che tenga conto anche di aspetti ecologici, nel 2009 è stato installato un generatore di azoto per il confezionamento dei prodotti in atmosfera protettiva. L'impianto ha sostituito l'acquisto dell'azoto in bombole.
Ma non è tutto: a un sistema di rintracciabilità che consente di monitorare perfettamente l'ingresso delle materie prime e la destinazione del prodotto, si affianca un ottimo piano Haccp che a breve sarà applicato assieme ad altre norme di certificazione volontaria come Ifs e Brc. L'azienda si prepara anche in questo modo ad affrontare i mercati anglosassoni, introducendo sistemi di certificazione che rappresentano un ottimo biglietto da visita anche qui in Italia. Del resto l'approssimazione non è certo una caratteristica di quest'impresa. Semplici sì, impreparati per niente.

