Il freddo si fa attendere ma, grazie alle prime brinate, dal 1° novembre il Radicchio rosso di Treviso è tornato a far bella mostra sulle nostre tavole.

«Un'apertura di stagione più che buona - sottolinea il presidente del Consorzio di tutela Paolo Manzan - che non ha in nessun modo risentito delle continue piogge, proponendo un prodotto buono e sano, sempre unico nel suo genere per le caratteristiche organolettiche. Ottime quindi le previsioni per quest'anno, che si prevede manterrà alta la qualità ad un prezzo sempre adeguato, e che anzi, vista la forte domanda della passata stagione, registra un incremento di semina pari al +10%».

Considerato sinonimo di certificazione, genuinità e ricercatezza, il Radicchio Rosso di Treviso Igp è richiesto soprattutto dalle grandi catene distributive che ne garantiscono la costante presenza nei banchi frigo.

Si consolida, infatti, l'esportazione verso la Germania, prima importatrice di prodotti biologici, che ne riconosce l'assoluta componente naturale, verso Austria e Francia, particolarmente attenta alle specialità alimentari, ma soprattutto verso i paesi dell'est, con la Russia come realtà emergente che dimostra un forte interesse esigendone sempre maggiori quantità.

Intanto il Consorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco continua la propria attività di comunicazione in rubriche televisive enogastronomiche e promozione presenziando e facendo parlar di sé ad alcuni dei più rilevanti eventi e fiere nazionali ed internazionali, quali Fruitlogistica a Berlino, la fiera di Anuga ed altre.