La mela è un frutto senza tempo Gli italiani ne vanno matti
L’Italia è il secondo produttore comunitario con oltre 67mila ettari e una produzione che supera i 2 milioni di tonnellate l’anno. Si coltiva su tutto il territorio, ma 4 sono le regioni più importanti: Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Il consumo pro capite è di 20 kg annui
Dalla fiaba di Biancaneve a regina della seduzione e simbolo di trasgressione, la sua origine si perde nella notte dei tempi ed è presente nella nostra alimentazione per le sue preziose proprietà nutrizionali, già conosciute da Galeno e Ippocrate. Viene rappresentata da famosi pittori nelle nature morte e in molteplici opere sacre, illustrata nelle tavole della Pomona Italiana di Gallesio e riprodotta nella straordinaria collezione di frutti modellati di Francesco Garnier Valletti conservata presso il Museo della frutta di Torino. Sicuramente ci ricordiamo del quadro l'Autunno di Arcimboldo, la cui guancia è una mela matura. L'Italia è il secondo produttore comunitario con oltre 67mila ettari e una produzione che supera i 2 milioni di tonnellate all'anno. Si coltiva su tutto il territorio, ma quattro sono le regioni più importanti: Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Nel meridione la troviamo in Campania: importante la melannurca, antica cultivar, che ha ottenuto la Igp. Le altre mele a denominazione d'origine sono, con l'Igp, la Mela Valtellina in provincia di Sondrio e la Mela Alto Adige in provincia di Bolzano e con la Dop la Mela Val di Non nella provincia di Trento.
Esistono poi numerosi marchi, espressione di cooperative di frutticoltori, come quello storico della Val Venosta utilizzato solo per mele di prima categoria, oggi esteso anche al Bio Val Venosta; Marlene in Alto Adige che si è rafforzato grazie all'ottenimento della igp delle mele dell'Alto Adige; Melinda che commercializza la dop Mela Val di Non; Melavì per la Mela igp della Valtellina, Trentina e MelaPiù per la valorizzazione delle mele varietà Fuji nell'area orientale della pianura padana. Sapore gradevole, considerata un farmaco naturale, ricca di vitamine, di fibre con solo 45-60 calorie per 100 grammi, il consumo pro capite in Italia si aggira intorno ai 20 kg annui.
Per conoscere tutto sulla mela, è interessante leggere il volume Il Melo della collana Coltura & Cultura recentemente pubblicato dalla Bayer CropScience.

