La Pesca di Verona diventa Igp. Nuovo successo per la Regione
La Pesca di Verona è stata iscritta nel Registro delle denominazioni tutelate dalla Comunità europea, arricchendo il “medagliere” regionale di prodotti di qualità certificata. Sono pesche di Verona Igp quelle a polpa bianca o gialla e le nettarine a polpa gialla coltivate in provincia di Verona
La Pesca di Verona è stata iscritta nel Registro delle denominazioni tutelate dalla Comunità, arricchendo il già straordinario 'medagliere” regionale di prodotti di qualità certificata. La domanda di riconoscimento era stata pubblicata dalla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 9 giugno scorso e nei successivi sei mesi non sono state presentate contestazioni e osservazioni. La 'Pesca di Verona” Igp si riferisce alle pesche a polpa bianca o gialla e alle nettarine a polpa gialla coltivate in provincia di Verona nei territori dei Comuni di Bussolengo, Castel d'Azzano, Castelnuovo Del Garda, Lazise, Mozzecane, Pastrengo, Pescantina, Povegliano, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio, Verona, Villafranca e Zevio.
La zona di coltivazione è caratterizzata da un ambiente particolarmente adatto per tipo di terreno, clima, precipitazioni e collocazione protetta dal sistema alpino e mitigata dal lago di Garda. La reputazione della 'Pesca di Verona” ha origini antiche e ne parlava già Plinio, mentre Mantegna le ha raffigurate nella basilica di San Zeno. La Pesca di Verona Igp potrà essere commercializzate dal 10 giugno al 20 settembre, contraddistinta dall'apposito marchio previsto dal disciplinare.
«Il 2010 comincia bene per l'agroalimentare di qualità del Veneto - ha commentato il vicepresidente della giunta regionale del Veneto Franco Manzato (nella foto a sinistra) - con il riconoscimento europeo dell'Indicazione geografica protetta per la Pesca di Verona: una Igp che esalta il primato e la vocazione della provincia scaligera in questa produzione». «Questa nuova Igp segue al voto che consente di superare le osservazioni europee da parte della nostra legge che valorizza le produzioni 'a km zero” - ha osservato Manzato - e ne è quasi un suggello. In questo contesto la pesca veronese è davvero in ottima compagnia, perché ha a fianco numerosi altri prodotti frutticoli, orticoli e alimentari, come formaggi, riso, sopressa. Insomma, è l'ulteriore conferma della qualità e della varietà dei sapori del nostro territorio».
Soddisfatto anche il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia (nella foto a destra): «Il riconoscimento della Pesca di Verona Igp è un'ulteriore dimostrazione che i prodotti agroalimentari veneti sono un'ottima bandiera del nostro Made in Italy. In questa regione, c'è un patrimonio di eccellenze, che rappresenta la una delle punte di diamante della nostra agricoltura nazionale. Abbiamo un patrimonio di 371 prodotti tradizionali veneti, 32 Dop e Igp, che portano un contributo considerevole nel patrimonio nazionale. Con questo riconoscimento, l'Italia si conferma ancora una volta il Paese delle eccellenze e della tipicità».

