Bambini e cibo, Mukka Emma svela i segreti del formaggio svizzero
Domenica con lo school party al Fun&Fun (il più grande parco giochi al coperto di Milano) inizia la campagna sull'alimentazione per i bambini, promossa dal Consorzio dei formaggi della Svizzera. Mascotte, Mukka Emma, il pupazzo interpretato da una albergatrice della valle dell’Emme
Quali sono i peccati di gola assolutamente da evitare nell'alimentazione dei più piccoli? A questa domanda hanno cercato di dare una risposta una mamma famosa, la presentatrice tv Emanuela Folliero, Evelina Flachi nutrizionista e specialista in scienza dell'alimentazione e Giovanna Frova, amministratore delegato della Switzerland Cheese Marketing Italia accompagnate dalla Mukka Emma, il pupazzo interpretato da una albergatrice della valle dell'Emme per professione e investigatrice per passione, protagonista di una collana di cinque fortunati romanzi editi da Giunti, che è divenuta un autentico fenomeno letterario. Sarà lei, per un intero anno, a guidare mamme e bimbi alla scoperta del 'nutrirsi bene”, anche nella vita frenetica e stressante di oggi.
La campagna di sensibilizzazione a tema alimentazione corretta ed equilibrata per i bambini, promossa dal Consorzio dei formaggi della Svizzera, prenderà il via domenica 20 settembre con lo school party che animerà Fun&Fun (il più grande parco giochi al coperto di Milano).
Alimento ideale per ripartire in modo corretto le calorie nell'arco della giornata può essere proprio l'Emmentaller Dop, il formaggio 'con i buchi” che nasce nella stessa valle dell'Emme, nel cantone di Berna, da cui proviene Mukka Emma: naturale e caratterizzato da una bassissima percentuale di lattosio, che lo rende adatto anche a chi presenta forme di intolleranza a questo tipo di zucchero. Di questo formaggio, che piace molto agli italiani, e di cui se ne vendono 11mila tonnellate l'anno, ve ne sono di tre tipi: classico (minimo 4 mesi di maturazione), reserve (minimo 8 mesi) e grotta (minimo 12 mesi). è il formaggio svizzero per antonomasia, che richiede oltre mille litri di latte fresco per ogni forma da 80 kg.
Poi viene la Gruyère Dop che ha il sapore degli alpeggi; il Tête de Moine anch'egli Dop che dev'essere raschiato con un apposito attrezzo, la 'Girolle”; lo Sbrinz Dop il formaggio più antico d'Europa; l'Appenzeller con la crosta che durante la stagionatura viene spalmata con una salamoia a base di erbe alpine; la Raclette Suisse; l'Alpentilsiter di pasta semidura color avorio dal gusto morbido e delicato; il Vacherin Fribourgeois e il Mont-d'Or, che è una specie di fonduta il primo, e unico il secondo perché si presenta in una confezione di corteccia di pino secondo una antica tradizione.


