Mele biologiche della Val Venosta Raccolto in crescita, eccellente qualità
Dopo la partecipazione a Sana, Gerhard Eberhofer, responsabile settore bio della Vip, racconta le previsioni e le strategie per la prossima stagione commerciale del principale produttore di mele biologiche in Italia: le prime stime mostrano un raccolto bio in crescita e di qualità eccellente
è terminata l'edizione 2009 di Sana, il 21° Salone internazionale del naturale, con centinaia di espositori provenienti dall'Italia e da altri 50 paesi del mondo. Nella sezioni del salone dedicata all'alimentazione una parte importante è stata occupata dai prodotti biologici: tra questi nel padiglione 21, allo stand C27, Bio Val Venosta. «Abbiamo avuto visitatori soprattutto dal mercato interno e dal sud Europa. Per noi è stato importante essere a Sana, proprio all'apertura della stagione commerciale - spiega Gerhard Eberhofer (nella foto), responsabile settore bio della Vip. Abbiamo partecipato a questa fiera come primo produttore di mele bio italiane, nonché uno dei più grandi in Europa. Anche per quest'anno le prime stime mostrano un raccolto bio in crescita, che si aggirerà intorno alle 16mila tonnellate, e che potrà vantare una qualità eccellente: anche il recente abbassamento delle temperature notturne ha infatti contribuito a portare a compimento la maturazione nel modo ideale».
«è anche importante sottolineare che questo quantitativo stimato non include le mele in conversione, ovvero quelle che si trovano nel periodo di passaggio della durata di due anni necessario per convertire una coltura tradizionale in biologica. Per non creare confusione nei consumatori abbiamo eliminato dai packaging la dicitura 'in conversione” e oggi queste mele, finché si trovano in questa fase, vengono vendute con la normale etichettatura Val Venosta. Un tema importante che speriamo venga affrontato con sempre maggiore attenzione è quello del posizionamento nel punto vendita: crediamo che sia un fattore cruciale per dare una spinta al mercato del biologico italiano, che ha ancora un buon potenziale di crescita».

