Alti formaggi, i latticini italiani star al Festival del cinema di Venezia
Provolone Valpadana, Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco saranno attori economici e vere star al Festival internazionale del Cinema. La degustazione in occasione delle proiezioni dei film in concorso grazie all’iniziativa di Alti Formaggi che raccoglie i quattro diversi consorzi
Venerdì, 4 e sabato, 5 settembre dalle 10:00 alle 18:00, durante la 66ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, in occasione delle proiezioni dei film in concorso, giornalisti, critici e addetti ai lavori potranno apprezzare l'eccellenza e la tradizione di quattro rinomati prodotti lattiero-caseari lombardi DOP in degustazione: Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Salva Cremasco e Taleggio. L'iniziativa in atto presso la mostra cinematografica veneziana prosegue il progetto di comunicazione congiunto dei quattro Consorzi di Tutela, un'idea raccolta attorno al marchio Alti Formaggi, una iniziativa per promuovere non solo la qualità dei quattro prodotti, ma anche il patrimonio produttivo, geografico e culturale dei territori d'origine tutelando al contempo produttore, consumatore ed eccellenti abitudini alimentari.
Dopo il lancio del portale altiformaggi.com, avvenuto il 5 giugno scorso, questa è la prima 'uscita pubblica” dei quattro Consorzi in un'importante evento congiunto proprio in occasione di una vetrina internazionale come quella della Mostra di Venezia. Un contributo ambivalente di indubbi protagonisti della gastronomia, un supporto d'immagine ma anche di 'economia” viste le recenti polemiche sui costi dello stesso festival. «La Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è una delle più importanti occasioni di confronto a livello mondiale per gli addetti ai lavori – sottolinea Vittorio Emanuele Pisani, Direttore dei Consorzi Tutela Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Salva Cremasco e Taleggio – un'ottima occasione per diffondere la cultura di questi prodotti, non solo in Italia, ma anche all'estero, dove si apprezza sempre di più l'unicità dei nostri cibi».

