L'allevamento del bovino da carne vale 7% della produzione agricola
Circa il 7% del valore dell'intera produzione agricola italiana e circa un quarto dell'offerta complessiva della sola zootecnia. Questo è l'apporto fornito dall'allevamento del bovino da carne, oggetto di un seminario e una tavola rotonda organizzati dall'Inea, che si terranno domani a Roma
Circa il 7% del valore dell'intera produzione agricola italiana e circa un quarto dell'offerta complessiva della sola zootecnia. Questo è l'apporto fornito dall'allevamento del bovino da carne, oggetto di un seminario organizzato dall'Inea, che si terrà domani a Roma. Quello dell'allevamento del bovino da carne si presenta come un comparto di indubbia rilevanza che però, analogamente agli altri comparti zootecnici, ha manifestato alcune debolezze legate ad aspetti sanitari e di sostenibilità ambientale.La scarsità di superficie in Italia da destinare al pascolo ha determinato il prevalere di un modello intensivo a elevata concentrazione territoriale, che ha brillantemente risposto agli obiettivi propri del secondo dopoguerra di aumentare le rese e garantire l'accessibilità diffusa al consumo di carne. Oggi, però, sembra incontrare difficoltà in termini di capacità di generare reddito e di nuove prospettive ambientali e di cambiamenti nelle aspettative dei consumatori.
Durante la manifestazione verrà presentato il rapporto "Qualità, redditività e sicurezza nel comparto delle carni bovine in Italia". A seguire la tavola rotonda sui temi: le opportunità derivanti dalla nuova politica di sostegno dopo la riforma della Pac, la qualità come elemento di competitività nel contesto internazionale e le nuove sfide in tema di salubrità alimentare e sostenibilità ambientale.
Fonte: Agi

