«L'iscrizione della Dop nocciola romana nel registro delle Denominazioni d'origine protette e delle indicazioni geografiche protette è un ulteriore riconoscimento per l'Italia, che con 181 prodotti tutelati mantiene il primato europeo della qualità. Si tratta anche di un passo importante per promuovere e valorizzare sui mercati nazionali e internazionali una produzione che nel Lazio interessa ben 4500 aziende». Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia in merito all'iscrizione della Dop Nocciola romana nel registro delle Dop e delle Igp, avvenuta con il Regolamento Ce n. 667/2009 della Commissione europea.

La produzione della Dop nocciola romana interessa alcuni comuni di Viterbo e Roma, dove fin dal 1412 questa coltura è stata oggetto di un paziente e tenace lavoro da parte dei coltivatori, che nel corso dei secoli hanno svolto un ruolo importante nel creare un prodotto dalle elevate caratteristiche qualitative.  Attualmente circa 4.500 aziende producono tra i 400 e i 450mila quintali all'anno di nocciole, con un fatturato di 42 milioni di euro.

Tessitura compatta e croccante, senza vuoti interni, con sapore e aroma finissimo e persistente: sono queste alcune peculiarità della Dop, a cui sono legate numerose sagre paesane e molteplici ricette tipiche, a dimostrazione dell'importanza che questa coltura riveste nell'economia locale: nella zona delimitata della Dop si è infatti concentrato uno dei principali poli di produzione e commercializzazione italiana di nocciole.