Cala Lenta 2009: 10mila visitatori. Successo per le cene sui trabocchi
Cala il sipario su Cala Lenta, la manifestazione di San Vito Chetino. Oltre 10mila presenze in 3 giorni e più di 700 partecipanti alle cene sui trabocchi. Un'enorme successo per questa rassegna che rinsalda il legame con il territorio e i suoi prodotti e avvicina alla conoscienza del pesce azzurro
SAN VITO CHIETINO (Ch) - Spenti i riflettori su Cala Lenta edizione 2009, suggestiva manifestazione svoltasi a San Vito Chetino (Abruzzo) nei giorni 3-4-5 luglio e dedicata alla cultura marinara abruzzese. Promossa da Slow Food Abruzzo, ideata ed organizzata dalla Condotta Slow Food di Lanciano, la rassegna enogastronomica ha visto la partecipazione di oltre 10mila persone, di cui un terzo arrivati da fuori regione. Un incontro a cadenza biennale, per rinsaldare il legame con il territorio e i suoi prodotti, e avvicinare le persone alla scoperta e alla conoscenza di un alimento genuino, economico e semplice come il pesce azzurro. Vero protagonista della manifestazione, è stato servito in molte versioni, nelle cene su prenotazione, alle cene sui trabocchi, in umido, fritto, ai ferri, e anche marinato. Diventando argomento di un interessante convegno 'Difendere il mare: in barca, al mercato, a tavola e oltre” in cui si è rilanciato il valore nutrizionale del pesce azzurro, tipico dell'Adriatico e della costa teatina, associato ad altri ingredienti tipici del territorio abruzzese. Sedici osterie e ristoranti di pesce della costa hanno presentato delle serate a tema, ampiamente ricompensati dalla presenza del pubblico che ha mostrato di gradire particolarmente le ricette tradizionali. Cala Lenta ha offerto il meglio della gastronomia locale, salumi, formaggi e dolci, olio e vino, nei Laboratori del Gusto e negli stand allestiti nelle strade antiche di San Vito; e ancora, vera novità di questa edizione, i cibi di strada abruzzesi, particolarmente apprezzati, serviti nei 'cartocci”. Una 3 giorni all'insegna della genuinità e della tradizione, a conferma della volontà di valorizzare i prodotti tipici locali, espressione di un territorio di grande fascino.
Abbiamo menzionato le cene sui trabocchi, caratteristici di questo tratto di costa che si stende da Francavilla al Mare, fino a San Salvo. Ma cosa sono i 'trabocchi”? Completamente in legno, sono composti da una piattaforma retta da lunghi pali, dalla quale il pescatore cala la rete in mare, e da una lunga passerella, poggiata anch'essa sui pali, collegata alla terraferma. Vere e proprie 'macchine da pesca” stupefacenti per la loro capacità di reggere il mare anche se la loro struttura appare leggera. Suggestive per avere ospitato le cene tipiche con almeno 700 partecipanti in una atmosfera di grande fascino. Si è registrata, comunque, una buona presenza ai Laboratori del Gusto, dedicati ai piatti e alle risorse enogastronomiche del territorio. Logisticamente allestita a San Vito Chietino, la manifestazione ha sviluppato una serie di iniziative di promozione dei prodotti abruzzesi, in particolare della costa teatina, nota per la ricchezza culturale e ambientale. Paesi adagiati lungo la costa, che in questo tratto, finito il litorale sabbioso del pescarese, diventa rocciosa e più frastagliata, si distinguono per il culto delle tradizioni, la conservazione dei piatti tipici, la genuinità degli alimenti. Come l'originale blu-burger, vera novità di questo anno, un panino squisito a base di pesce azzurro, che sarà presentato al prossimo Salone del Gusto di Torino. Una risposta concreta alla esigenza di mangiare sano e genuino, in linea con la filosofia di Slow Food, per un nuovo consapevole consumo alimentare. In questo caso, la Condotta di Slow Food di Lanciano è riuscita a raggiungere l'obiettivo di avvicinare il grande pubblico alla scoperta dello straordinario patrimonio enogastronomico e naturale della costa teatina, ma anche di far conoscere le problematiche legate alla salvaguardia del mare. Un successo decretato dai numerosi visitatori, ma anche dalla squisita e cordiale accoglienza degli abitanti del territorio, veri protagonisti della rassegna Cala Lenta. Chef e ristoratori, produttori di vino e salumi, pasticceri, panificatori hanno animato le vie di San Vito Chetino, guidando i turisti nelle degustazioni e negli assaggi. Come Venceslao Roccolo, presidente dei panificatori chietini, che per l'occasione ha riproposto la pizza (acqua, farina, olio extravergine del luogo) lievitata 12 ore, una focaccia aperta e farcita con prosciutti locali.
Per l'edizione 2009 ha lanciato un pane integrale di grano locale duo (grano dell'alto Sangro), molto digeribile, che si sposa molto bene con le zuppe e i prodotti forti della montagna. E Giulio Petronio, produttore di formaggi e di uno straordinario pecorino canestrato (così definito perché fatto nei canestri). Un formaggio a latte crudo, prodotto da pecore allevate nell'area meridiane dl Gran Sasso e della Maiella, legato alla transumanza, ricavato da un caglio estratto dallo stomaco dell'agnello e dopo la frantumazione raccolto e messo nei canestri. Ha una stagionatura che va dai 30-40 giorni ad una massima di 2 anni nel caso sia stagionato. Il Canestraio di Castello del Monte si trova nel mercato locale abruzzese, e in Italia. Ottimi anche i vini a degustazione, su sui spicca il Montepulciano d'Abruzzo, un rosso molto intenso e a forte gradazione, molto adatto con le carni rosse, i salumi, gli arrosticini (piatto tipico abruzzese) spiedini di carne d'agnello veramente squisiti. Appuntamento dunque è per l'estate 2011 con una nuova edizione di Cala Lenta; l'occasione è unica per coniugare il piacere di una vacanza al mare con la visita alla manifestazione.

