Premio miglior formaggio Asiago alle malghe Pusterle e Porta Manazzo
La due giorni tutta dedicata all'Asiago Dop caratterizzata dalla sfida tra le malghe dei Sette Comuni dell'altopiano, che si sono contese il titolo di “Miglior formaggio Asiago prodotto in malga”, si è conclusa con sabato sera l'assegnazione dei premi alle Malghe Pusterle e Porta Manazzo
ASIAGO (VI) - La giuria presieduta da Bruno Morara, uno dei maggiori esperti di analisi sensoriale del settore dei formaggi in Italia, ha assegnato a Mario Basso (nella foto sotto a sinistra) della Malga Pusterle e a Antonio Rodeghiero (nella foto sotto a destra) della Malga Porta Manazzo i primi premi per il Miglior formaggio Asiago, rispettivamente stravecchio e vecchio, prodotto in Malga.
Tredici in tutto i formaggi, divisi nella categoria stravecchio (almeno 16 mesi di stagionatura) e vecchio (minimo 10 mesi), che si sono contesi il premio organizzato dal Consorzio di Tutela del Formaggio Asiago.
A concorrere alla sfida sette malghe: Malga II Lotto Marcésina (Enego - Azienda agricola L. Tognon); Malga I Lotto Valmaron (Enego - Azienda agricola A. e P. Dalla Palma); Malga Verde (Conco - Azienda agricola M. Cortese); Malga Pusterle (Roana - Azienda agricola S. Basso); Malga Larici (Lusiana - Azienda agricola R. Frigo); Malga Porta Manazzo (Asiago - Azienda agricola A. Rodeghiero); Malga Mazze Superiori (Lugo Vic.no - Azienda agricola La Vecchia Fattoria).
La manifestazione è stata inoltre l'occasione per visitare alcuni luoghi significativi dell'altopiano e per conoscere le tecniche di lavorazione del formaggio. Il Consorzio di tutela ha proposto, nell'anno dedicato all'astronomia, una visita all'Osservatorio astrofisico di Asiago e una passeggiata naturalistica alla scoperta delle malghe, sapientemente guidata da Giambattista Rigoni Stern, esperto naturalista. Inoltre, si è assistito alla lavorazione del formaggio in malga, secondo quelle tecniche tradizionali che ne fanno un prodotto dall'aspetto e dal sapore unico. Infine, la rassegna estiva dedicata all'Asiago è stata l'occasione per degustare il prodotto nelle sue diverse stagionature in abbinamento agli eccellenti vini dell'azienda vitivinicola vicentina Maculan.
L'Asiago: carta di identità di questo formaggio
L'Asiago, prodotto nel più grande comprensorio di malghe attive dell'arco alpino, è il quarto formaggio vaccino italiano a denominazione di origine protetta. Se ne distinguono due tipi: l'Asiago 'Pressato”, chiamato anche Asiago dolce o fresco, prodotto con latte intero pastorizzato, che si consuma dopo soli venti giorni dalla produzione, ricco di fermenti vivi, e l'Asiago 'd'Allevo”, ottenuto da latte parzialmente scremato e destinato a essere stagionato. Questo si suddivide in Mezzano (dai quattro ai sei mesi di stagionatura), Vecchio (oltre dieci mesi) e Stravecchio (oltre quindici mesi e più, fino a diventare formaggio anche molto duro, da grattugia e da meditazione). L'Asiago 'd'Allevo” è un formaggio di colore da paglierino ad ambrato, di forma regolare. Si caratterizza per un gusto gradevole, dolce e latteo nelle stagionature brevi, saporito per il 'Vecchio”, da molto saporito fino anche a piccante per lo 'Stravecchio”. All'olfatto l'odore risulta intenso, di erbe aromatiche di montagna e frutta secca, con note di pane caldo e nocciola. L'identità del formaggio Asiago Stravecchio, in particolare, è ulteriormente riconosciuta grazie al prezioso strumento del Presidio Slow Food, ottenuto nel 2008.
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