L'asparago è probabilmente originario della Mesopotamia antica e delle zone circostanti i fiumi Tigri ed Eufrate. Il termine asparago deriva dal latino asparagus, che significa germoglio. Gli asparagi sono piante poliennali di lunga durata, costituite da un fusto sotterraneo che si allunga all'inizio dell'estate e tende a portarsi verso la superficie del terreno. Tali fusti, detti turioni, sono di colore bianco finché non spuntano in superficie e a contatto con la luce diventano dapprima di colore rosa e violaceo, e poi verde più o meno intenso. Il turione rappresenta la parte edibile degli asparagi, tenera e carnosa, di sapore dolciastro che ricorda quello dei germogli di bambù.

Gli asparagi hanno notevoli proprietà diuretiche e contengono asparagina o acido aspartico, che conferisce all'urina il tipico odore. La comparsa dell'odore di asparagi nell'urina è associata all'efficienza del sistema renale: se il sistema è efficiente l'odore si sente nella minzione immediatamente successiva all'ingestione di asparagi. Il gusto dell'asparago evoca il sapore del carciofo e quando è fresco ha un sentore di spiga di grano matura.

In particolare si distinguono: l'asparago bianco, che germogliando interamente sotto terra (e quindi in assenza di luce) ha un sapore delicato; l'asparago violetto, dal sapore molto fruttato, che viene raccolto quando spunta dal terreno solo di qualche centimetro ed è in realtà un asparago dal leggero gusto amaro; e l'asparago verde, che germoglia all'aria aperta portando a compimento il suo processo naturale di fotosintesi clorofilliana, ha un sapore marcato e il germoglio possiede un gusto dolciastro. è il solo asparago che non ha bisogno di essere pelato.

Per la preparazione in cucina occorre tagliare le estremità legnose dell'asparago e, a seconda della tipologia, togliere eventualmente la pelle bianca fino a 4 cm sotto il germoglio o oltre nel caso di asparagi vecchi o particolarmente grandi. I cuochi più esigenti prima della cottura li immergono in acqua gelida e talvolta la pelle viene aggiunta all'acqua di cottura e rimossa solo alla fine poiché ciò, secondo alcuni, ne preserverebbe il gusto. Si può servire in vari modi e, a seconda delle tradizioni locali, esistono diverse preparazioni tipiche. Gli asparagi verdi in Italia sono spesso serviti facendoli saltare in padella con burro e parmigiano ('asparagi alla parmigiana”). Inoltre possono accompagnare uova fritte o sode. Preparazioni più elaborate li vedono saltati in padella con funghi e serviti come accompagnamento della faraona. Gli asparagi possono essere usati per zuppe, mousse o in vellutate.