SAN GIOVANNI DEL DOSSO (Mn) - Il salumificio Pedrazzoli di San Giovanni del Dosso (Mn) nasce nel 1951 e nel 1984 segna una svolta nella crescita con l'inaugurazione del nuovo stabilimento che poi, nel 1994, verrà ulteriormente ampliato in accordo alle normative Cee. è una realtà molto dinamica, innovativa, sostenitrice del made in Italy (nel vero senso della parola visto che alleva maiali al 100% italiani, tema di grande attualità ora con le recenti emergenze dall'estero), che crede nella ricerca, sviluppo e anche nei progetti di ricupero delle razze e prodotti di nicchia. «La filiera suinicola vanta un allevamento di 5.000 capi convenzionati all'ingrasso ai quali si affianca un allevamento certificato che alleva altrettanti 8.000 suini - afferma il direttore dello stabilimento Valerio Mariani - e che portano a una produzione annua di 1.500 tonnellate di carne.

 L'azienda è anche impegnata in campo ambientale a 360°: dalla produzione di 'energia pulita” agli allevamenti biologici fino creazione di una linea di salumi interamente bio che rappresenta, oggi, il 40% del suo fatturato. Un fatturato che nel 2008 ha raggiunto complessivamente i 14 milioni di euro: per il 20% in Italia e per l'80% all'estero (Germania, Francia, Paesi Scandinavi, Russia, Giappone e Nuova Zelanda).

Oltre alla 'Linea Primavera,” la prima vera linea di salumi da agricoltura biologica, nata nel 1996 e composta di 32 prodotti, cotti e crudi, privi di glutine e di derivati del latte, voluti dalla vocazione naturale dell'azienda per cercare di ridurre i conservanti e coloranti, in questi ultimi anni è nata la 'Linea Q+”. Ideata come una collezione di 'gioielli gastronomici” caratterizzata dal forte legame con il territorio d'origine, si compone di otto prodotti – il salame 'numerato” Padus, quello extra della Gabbianella, la coppa arrosto alle erbe La Gonzaghetta, il lardo al pepe nero Quattro Case, il prosciutto crudo di Parma Il Poggio, il guanciale stagionato Il Carrobbio, lo zampone cotto al naturale Il Cantone, il culatello Le Valli - i cui nomi sono un omaggio ai luoghi umidi delle terre della pianura padana e alla tradizione contadina-norcina di un tempo.

Dal capostipite e fondatore Arnaldo Pedrazzoli, oggi l'azienda prosegue l'attività con alla guida la terza generazione della famiglia: Mauro (presidente) e Stefano Pedrazzoli insieme alle rispettive consorti, con la quarta generazione Elisa ed Emanuele, figli di Mauro, e Giampiero Minaudo, marito di Elisa, responsabile marketing.

Accanto all'azienda esiste oggi il neonato laboratorio del gusto 'It Osteria del maiale”, di circa 50 coperti, che sigla la collaborazione dei Pedrazzoli con Roberto Carcangiu, già chef internazionale e affermato come R&D cooking director, nuova identità professionale attenta alle molteplici dinamiche che ruotano attorno al menù.