Il baccalà alla vicentina surgelato. Alla conquista dei palati del nord Italia
La Gastronomia Di Martino di Altavilla Vicentina propone il piatto tradizionale vicentino anche surgelato. Il 20% viene venduto fuori Veneto, nei ristoranti alla ricerca di tipicità regionali. Il piatto è stato accolto molto positivamente soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna e Liguria
Il Baccalà alla Vicentina varca i confini locali e si afferma come specialità regionale nei ristoranti del Nord Italia. La proposta arriva dalla Gastronomia Di Martino di Altavilla Vicentina, dal 1984 produttore del piatto tradizionale e fornitore delle principali manifestazioni del territorio legate al Baccalà. Dal 2007 la Di Martino, grazie alla costruzione di nuovo impianto di surgelazione, ha lanciato il Baccalà alla Vicentina surgelato, proposto in confezioni da 2,5 chili destinate al canale Horeca. Il piatto, da sempre legato al suo territorio d'origine, ha potuto così trovare un raggio distributivo più ampio rispetto al prodotto fresco. «Contrariamente ad ogni aspettativa - spiega Alessandro Turco, responsabile commerciale della Di Martino Srl - il Baccalà è stato accolto molto positivamente fuori Vicenza. Non solo nelle province del Nordest, nelle quali comunque era conosciuto, ma anche nel resto del Nord Italia». Nel 2008 dalle cucine della Di Martino sono usciti 1200 quintali di Baccalà alla Vicentina. Di questi il 20% è stato venduto nei ristoranti fuori regione, in particolare Lombardia, Emilia Romagna e Liguria. «è un piatto assolutamente diverso dal consueto - aggiunge Ferdinando Di Martino, presidente della società - con cui i i ristoranti arricchiscono di tipicità i propri menu. E poi è una leccornia che ha molti appassionati stimatori». Viene prodotto seguendo la ricetta originale che prevede la battitura dello stoccafisso essiccato, l'ammollo per due giorni, la spinatura a mano e una lenta cottura per tre ore: la particolare laboriosità della preparazione è uno dei motivi per cui la ricetta in passato ha difficilmente varcato i confini locali.
Oltre che Baccalà, la Di Martino produce primi piatti surgelati, in particolare lasagne, di cui ha una produzione di 3600 quintali all'anno, per un fatturato complessivo di 4 milioni di Euro. Anche i primi piatti, ugualmente destinati al catering e alla ristorazione, vengono prodotti a mano da una brigata di cucina composta da 30 persone. La Di Martino è infatti l'unica industria alimentare a realizzare solo manualmente tutti i suoi prodotti, che si presentano del tutto simili ai piatti fatti in casa.

