Sono inoltreprevisti momenti di informazione e volantinaggio presso oltre 40 centri della grande distribuzione piemontese nelle province di Alessandria, Novara e Vercelli.
L'iniziativa della Coldiretti Piemontese rientra in una mobilitazione nazionale organizzata in molte città italiane per denunciare i costi che i consumatori devono affrontare nel momento in cui acquistano il latte sugli scaffali nei supermercati e la mancata etichettatura d'origine che permette la vendita di latte estero e di prodotti già caseificati spacciati per italiani. «Questa situazione - sostiene Coldiretti - evidenzia come la grande distribuzione effettui ingiustificati ricarichi sul prezzo finale fino al 50%».

L'assenza di indicazione dell'origine sul latte UHT, permette inoltre la vendita del latte estero spacciandolo per italiano e non consente di individuare con l'etichettatura, anche i prodotti freschi e trasformati non ottenuti da latte italiano.
Secondo i dati rilevati dell'Osservatorio Mercati di Coldiretti Piemonte, ricavati da fonti Ministeriali, a fronte di una produzione piemontese di 8.700.000 quintali di latte risulta un'importazione di latte estero destinato al consumo fresco e trasformato pari a 7.945.413,68 quintali. Questa situazione evidenzia come il 50% del latte e dei formaggi consumati in Piemonte provengano dall'estero.

Fonte: Agi