In sciopero i lavoratori Coca Cola
Stato di agitazione per protestare contro la chiusura dello stabilimento di Bari. In sciopero anche quelli della Coca-Cola di Marcianise (Ce) e di Nogara (Vr). Presidi e astensioni dal lavoro in tutto il gruppo. Il sindacato respinge il piano anticrisi della multinazionale americana
I lavoratori della Coca-Cola Italia sono in stato di agitazione per protestare contro la chiusura dello stabilimento di Bari e contro le strategie messe in atto negli ultimi mesi dalla multinazionale statunitense per affrontare la crisi e gestire l'organizzazione del lavoro nelle fabbriche.Oltre ai lavoratori di Bari, direttamente coinvolti dalla vertenza, sono in sciopero anche quelli della Coca-Cola di Marcianise (Ce), dove le attività produttive e impiegatizie si sono fermate per un'ora e dove sono state bloccate le merci sia in entrata che in uscita dallo stabilimento.
Alla Coca-Cola di Nogara (Vr), invece, i lavoratori hanno approvato all'unanimità lo sciopero e sono da oggi davanti ai cancelli della fabbrica.
Qualora l'azienda non dovesse ritirare la decisione di chiudere lo stabilimento di Bari e qualora non dovesse dare vita ad una nuova strategia imprenditoriale che dia pieno riconoscimento al lavoro dipendente lo stato di agitazione durera' anche nei prossimi giorni, con un ulteriore inasprimento delle iniziative di lotta.
«I lavoratori stanno rispondendo con le loro azioni all'arroganza e al ricatto occupazionale messo in atto dalla Coca-Cola - ha dichiarato Ettore Ronconi della Flai-Cgil nazionale - e non sono in nessuna misura intenzionati a farsi da parte finchè l'azienda non rivedrà le sue decisioni. La Flai-Cgil non lascerà che la multinazionale sacrifichi la condizione dei lavoratori e il loro futuro occupazionale sull'altare della crisi e si adopererà affinchè la protesta sia estesa a tutti i siti e settori del gruppo».

