Nasce così il Comitato per la Promozione e Valorizzazione del Vallée d'Aoste Jambon de Bosses Dop che ha come mission la valorizzazione delle caratteristiche dello Jambon de Bosses Dop presso tutti i referenti, la difesa del prodotto dai tentativi di contraffazione di coloro che puntano al profitto e non alla qualità, senza quindi rispettare il disciplinare di produzione e il posizionamento del prodotto a livello gourmet.

Tra le prerogative uniche che hanno consentito a questo inimitabile prosciutto di ottenere la Denominazione di Origine Protetta troviamo da un lato l'ambiente con un microclima particolare, dall'altro l'abilità degli uomini, la produzione artigianale e la tecnica tramandata nei secoli, alla quale la comunità è ancora profondamente legata. Questo marchio, che si definisce nell'assoluta identificazione del prodotto, prevede una serie di controlli costanti tra cui la provenienza delle cosce, la salatura con metodi manuali, l'attenta stagionatura su letti di fieno e altre piccole attenzioni uniche nel loro genere.

La fase produttiva inizia dalla selezione delle migliori cosce di suini indigeni di razza pregiata e prosegue con le varie fasi di un metodo di lavoro antico e sempre uguale in grado di mantenere inalterate le virtù di questo prosciutto crudo unico nel suo genere. L'aggiunta di erbe aromatiche autoctone in fase di salatura, il sapiente massaggio delle carni e la particolare stagionatura sono quindi alcuni tra i molti segreti che rendono questo prosciutto inimitabile.

Il Comitato per la Promozione e Valorizzazione del Vallée d'Aoste Jambon de Bosses Dop è stato costituito tra tutti i produttori, in primis Tybias Baucii e De Bosses, che hanno eletto presidente Edi Avoyer, impegnato da sempre nella tutela di questo prosciutto millenario.