Apofruit: parte da Vignola il prodotto biologico e di qualità
A due anni dall'avvio del processo di fusione tra Apofruit e Agra Aiproco, Apofruit Italia, in un convegno a Vignola (Mo), traccerà un primo bilancio dell'attività in Emilia e puntualizzerà le proprie strategie di sviluppo nell'area modenese
VIGNOLA (MO) - A due anni dall'avvio del processo di fusione tra Apofruit e Agra Aiproco - che ha dato vita ad un gruppo ortofrutticolo da 4.100 soci, con 12 stabilimenti di produzione distribuiti in varie regioni d'Italia, 6 centri di ritiro e stoccaggio, un volume di oltre 290mila tonnellate di prodotto per un valore di 230 milioni di euro, 165 dipendenti fissi e 2.240 stagionali - Apofruit Italia, in un convegno a Vignola (Mo), traccerà un primo bilancio dell'attività in Emilia e puntualizzerà le proprie strategie di sviluppo nell'area modenese. «Il nostro progetto in Emilia - dice Enzo Treossi, presidente di Apofruit Italia - è quello di sviluppare ulteriormente le produzioni per cui è vocato questo territorio valorizzandole al meglio. Puntiamo, nel giro di qualche anno, a raggiungere in Emilia un conferimento di 130mila tonnellate di prodotto, di cui 50mila di fresco e 80mila per l'industria. Per questo obiettivo siamo aperti anche all'adesione di nuove aziende agricole che credano nella qualità e nell'innovazione».
«Ma soprattutto - aggiunge Renzo Piraccini, direttore generale di Apofruit Italia - intendiamo differenziare la produzione dei nostri soci. Vogliamo convertire il 10% della nostra produzione dell'Emilia alla coltivazione biologica, settore dove Apofruit esprime una forte leadership nazionale ed europea con il marchio Almaverde Bio e un altro 20% sarà indirizzato verso la linea di alta qualità a marchio Solarelli. Inoltre vogliamo valorizzare ulteriormente il "plus Vignola", inteso come tipicità e vocazione del territorio su ciliegie e susine».
Una parte dello stabilimento di Vignola sarà destinato alla lavorazione della linea Solarelli di Apofruit, prodotti ortofrutticoli freschi di alta qualità direttamente commercializzati dall'azienda e al centro di una campagna informativa che ha come testimonial Andy Luotto nelle vesti del fruttivendolo Armando. Vignola sarà ulteriormente coinvolta nell'importante sinergia con il nuovo stabilimento di lavorazione delle ciliegie recentemente acquisito a Monopoli (in provincia di Bari), che aumenterà sia le quantità che la specializzazione di questo tipico frutto emiliano.
Ma l'aumento del livello di specializzazione non riguarderà solo le ciliegie bensì tutte le principali colture dell'area (pere, meloni, cocomeri, patate, cipolle e asparagi), attraverso il miglioramento degli impianti e l'introduzione di nuove varietà. Attualmente in Emilia, con gli stabilimenti di San Martino Spino, Vignola ed Altedo (più i centri di ritiro e stoccaggio di San Pietro in Capofiume e San Matteo della Decima, in provincia di Bologna, e di Ostiglia in provincia di Mantova) Apofruit Italia conta su una superficie totale di lavorazione di 189.727 metri quadrati ed una capacità frigorifera per 37.500 tonnellate di prodotto. Una potenzialità produttiva espressa da 922 soci conferenti che dà lavoro a 32 dipendenti fissi e 248 stagionali (per un totale di 45.278 giornate lavorate nel 2008). Nell'area dell'Emilia, nel 2008, Apofruit ha ritirato 39.800 tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, più 25mila tonnellate di prodotti destinati all'industria. Il preventivo di produzione 2009 è di 53.600 tonnellate di ortofrutticoli freschi e 40mila di prodotti per l'industria.

